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COMUNICAZIONE STRATEGICA

Comunicazione aziendale

Un'azienda comunica molto prima di decidere di fare pubblicità: attraverso le persone, i prodotti, il sito, la rete commerciale, i documenti, le scelte e il modo in cui si presenta ai propri stakeholder.

Comunicazione Aziendale

La comunicazione aziendale non è un canale. È un sistema.

Quando parliamo di comunicazione aziendale intendiamo l'insieme organizzato di messaggi, comportamenti, strumenti e relazioni attraverso cui un'impresa rappresenta se stessa.

Riguarda clienti e prospect, ma non soltanto.

Coinvolge dipendenti, rete commerciale, partner, distributori, fornitori, istituzioni, territorio, media e tutti gli stakeholder rilevanti per l'attività.

Per questo comunicare bene non significa “essere presenti” su molti canali.

Significa fare in modo che persone diverse ricevano messaggi coerenti con la stessa direzione aziendale.


Comunicazione interna ed esterna

La distinzione è utile, purché non vengano trattate come due mondi separati.

Comunicazione interna

Riguarda il modo in cui informazioni, priorità, valori e cambiamenti vengono condivisi dentro l'organizzazione.

Può coinvolgere:

Una nuova strategia commerciale, un rebranding o una nuova linea di prodotto difficilmente funzionano all'esterno se prima non vengono compresi dalle persone che devono rappresentarli.

Comunicazione esterna

Riguarda invece il rapporto con:

Sito, pubblicità, social, PR, newsletter, fiere e documenti commerciali sono strumenti possibili.

Nessuno di questi coincide, da solo, con la comunicazione aziendale.


Prima dei canali vengono gli obiettivi

Uno degli errori più comuni è partire dagli strumenti.

“Dobbiamo fare LinkedIn.”

“Dobbiamo rifare il sito.”

“Dobbiamo mandare una newsletter.”

“Dobbiamo essere più presenti.”

Sono richieste comprensibili, ma non definiscono una strategia.

Prima è necessario stabilire:

Solo dopo ha senso scegliere canali e attività.


Cinque elementi per costruire una comunicazione aziendale coerente

1. Posizionamento

Che cosa deve rappresentare l'impresa?

Quale valore deve essere associato al suo nome?

Se questa risposta non è chiara, ogni canale tenderà a costruire una percezione diversa.

2. Stakeholder

Non tutti devono ricevere lo stesso messaggio.

Cliente, dipendente, distributore, istituzione e partner osservano l'impresa da prospettive differenti.

Serve capire quali informazioni e prove sono rilevanti per ciascuno.

3. Messaggi

Dalla strategia devono derivare messaggi utilizzabili.

Proposta di valore, argomentazioni commerciali, corporate message, tone of voice e contenuti devono essere sufficientemente chiari da poter essere condivisi da persone diverse.

4. Touchpoint

Sito, rete commerciale, documenti, fiere, campagne, email, social e PR devono avere ruoli precisi.

La coerenza non richiede di dire ovunque la stessa cosa.

Richiede che ogni strumento faccia la propria parte nella stessa direzione.

5. Governance

Qualcuno deve decidere priorità, coordinare attività, gestire fornitori, leggere dati e verificare che il piano continui a sostenere gli obiettivi aziendali.

Senza governance, anche una buona strategia tende progressivamente a trasformarsi in una somma di urgenze.


Coerenza non significa uniformità

Un post LinkedIn, una presentazione commerciale e una comunicazione interna non devono avere lo stesso tono, la stessa lunghezza o la stessa struttura.

Devono però essere riconducibili alla stessa impresa.

Coerenza significa:

Un sistema coerente può essere molto diverso nei suoi singoli touchpoint senza diventare frammentato.


Il ruolo della rete commerciale

Nel B2B la comunicazione non può essere progettata indipendentemente dalle vendite.

Cataloghi, company profile, presentazioni, casi applicativi, sito, landing page e contenuti devono aiutare la rete commerciale a spiegare meglio il valore dell'offerta.

Allo stesso tempo, marketing e comunicazione possono imparare molto dalle domande, obiezioni e informazioni che arrivano quotidianamente dal mercato attraverso i commerciali.

Per questo uno dei segnali di maturità del sistema è la capacità di far lavorare comunicazione, marketing e commerciale come parti dello stesso processo.


Quando la comunicazione diventa difficile da governare

La complessità cresce quando:

In questi casi il problema non è necessariamente produrre di più.

Serve una direzione.


Dalla strategia al piano

Una comunicazione aziendale governabile deve tradursi in:

Il piano non serve a prevedere tutto.

Serve a decidere che cosa deve rimanere prioritario anche quando cambiano le condizioni.


Quando ha senso una Direzione della comunicazione in outsourcing

Non tutte le imprese hanno bisogno di un direttore della comunicazione interno.

Ma molte hanno già raggiunto un livello di complessità per cui coordinare attività e fornitori non può essere una responsabilità residuale.

Una direzione in outsourcing può affiancare management, marketing e commerciale mettendo a disposizione:

Non sostituisce l'impresa.

Le permette di governare meglio ciò che sta già facendo e ciò che dovrà fare.

Lavori collegati

Se il problema non è scegliere il prossimo canale, ma mettere attività, messaggi e persone nella stessa direzione, scopri il nostro modello di Direzione della comunicazione.

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