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MEDIA PLANNING

Pubblicità su giornali e riviste

La domanda non è se la carta stampata sia “vecchia” o “moderna”. La domanda è molto più concreta: quella testata raggiunge un pubblico che per noi conta, in un contesto utile al messaggio?

fare pubblicità su giornali e riviste

Ha ancora senso investire su giornali e riviste?

Sì, in alcuni progetti.

No, in molti altri.

Quotidiani, periodici e riviste di settore possono ancora essere media utili quando offrono:

Non vanno scelti per nostalgia né esclusi per principio.

Vanno pianificati come qualsiasi altro mezzo: partendo da obiettivi, pubblico e ruolo nel percorso.


Quotidiani, periodici e riviste di settore

Quotidiani

Possono essere utili per:

Periodici

Permettono spesso una relazione più selettiva con interessi e stili di vita specifici.

Riviste di settore

Nel B2B possono essere particolarmente interessanti quando sono realmente lette dalle persone che vogliamo raggiungere.

Possono presidiare:

In questi casi la dimensione assoluta dell'audience può essere meno importante della sua qualità.


Pubblicità e contenuto editoriale non sono la stessa cosa

È importante distinguere chiaramente tra:

Inserzione pubblicitaria

Uno spazio acquistato nel quale l'impresa controlla creatività e messaggio nei limiti del formato.

Advertorial / publiredazionale

Un contenuto commerciale pubblicato in uno spazio editoriale e correttamente identificato come tale secondo le regole della testata e la normativa applicabile.

Attività di PR / earned media

Un contenuto editoriale deciso dalla redazione sulla base del proprio interesse giornalistico.

Sono tre strumenti differenti.

Acquistare spazio non significa acquistare automaticamente autorevolezza editoriale.

Questa distinzione deve essere chiara anche nella strategia.


Quando una rivista di settore può essere molto utile

Nel B2B un media verticale può avere valore quando:

Un'inserzione su una rivista di settore non deve necessariamente generare una conversione immediata per avere una funzione.

Può sostenere notorietà, riconoscimento e credibilità nel percorso.

Ma il ruolo deve essere deciso prima.


Come scegliere la testata

Guardare soltanto la diffusione può essere fuorviante.

Valutiamo:

Nel B2B può essere preferibile una testata più piccola ma molto pertinente rispetto a un media generalista con un'audience molto più ampia.


Formati pubblicitari

A seconda della testata possono essere disponibili:

La disponibilità reale varia da editore a editore.

Per questo non esiste un listino universale.


Quanto costa fare pubblicità su giornali e riviste?

Il costo può variare in modo molto ampio.

Dipende da:

La domanda utile non è soltanto:

“quanto costa una pagina?”

ma:

“quanto ci costa raggiungere quel pubblico, con quale frequenza e con quale funzione nel piano?”


Una sola uscita raramente costruisce frequenza

L'effetto di una campagna non dipende soltanto dalla presenza.

Dipende anche da:

Una singola uscita può avere senso per un appuntamento specifico, un evento o una comunicazione puntuale.

Per progetti di notorietà o posizionamento è invece necessario valutare una pianificazione.


Stampa e digitale possono lavorare insieme

Oggi molti editori offrono ecosistemi che comprendono:

Questo non significa che un pacchetto integrato sia automaticamente conveniente.

Dobbiamo capire quali componenti raggiungono davvero il target e come si collegano alle attività proprietarie dell'impresa.

Per esempio:

rivista → landing → contenuto → contatto commerciale

oppure:

speciale fiera → inserzione → stand → follow-up


Il messaggio deve rispettare il mezzo

Un annuncio stampa non è una landing page.

Lo spazio e il tempo di attenzione sono differenti.

Serve una gerarchia molto chiara:

Più il messaggio è complesso, più può essere necessario utilizzare la stampa per conquistare attenzione e spostare l'approfondimento su altri touchpoint.


Misurazione

La stampa è generalmente meno direttamente attribuibile rispetto a molti canali digitali.

Possiamo però lavorare con:

Nel B2B va considerato anche il contributo alla familiarità del brand lungo percorsi di acquisto più lunghi.

La difficoltà di attribuzione non significa che il media non possa avere valore.

Significa che bisogna definire correttamente che cosa vogliamo misurare.


Quando NON scegliere stampa e riviste

Evitiamo di consigliarle automaticamente quando:

Una buona pianificazione comprende anche la decisione di non comprare uno spazio.


Come lavoriamo

1. Obiettivo

Definiamo funzione della stampa nel progetto.

2. Target

Identifichiamo lettori e stakeholder realmente utili.

3. Selezione

Valutiamo testate e offerte.

4. Pianificazione

Uscite, frequenza, formati e integrazione con altri media.

5. Creatività

Costruiamo messaggi adatti al contesto.

6. Attivazione

Coordiniamo materiali e rapporti con le concessionarie/editori.

7. Valutazione

Misuriamo ciò che è realmente misurabile e leggiamo il contributo nel piano complessivo.


Stampa e strategie di lancio

Riviste verticali, quotidiani e speciali possono diventare particolarmente utili quando accompagnano:

Lavori collegati

Se la pubblicazione deve sostenere un lancio, una fiera o una nuova offerta, la scelta della testata è soltanto una parte del progetto.

Scopri le Strategie di lancio

State valutando quotidiani o riviste di settore e volete capire se hanno davvero un ruolo nel vostro piano? Analizziamo il progetto prima di acquistare gli spazi.

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