Google Ads come funziona e come si usa
Google Ads permette a qualsiasi azienda o business di creare annunci pubblicitari a pagamento sulla piattaforma di Google.
Google Ads è considerato uno strumento di performance marketing,
fondamentale per colui che promuove l’azienda per ottenere risultati tracciabili e misurabili.

Perché vi riguarda
Cosa risolve Google Ads quando è impostato per il B2B
Google Ads intercetta chi sta già cercando ciò che producete. Se però le campagne sono impostate come per un e-commerce di largo consumo, il budget va a clic che non diventeranno mai richieste.
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«Paghiamo clic di privati, studenti e persone in cerca di lavoro»
Parole chiave troppo generiche attirano ricerche che non c'entrano con la vostra offerta. Keyword specifiche e parole escluse concentrano il budget su chi cerca un fornitore.
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«Non sappiamo quali richieste arrivino dalle campagne»
Senza conversioni tracciate, Google ottimizza sui clic invece che sui contatti. Collegare moduli, telefonate e richieste di preventivo alle campagne vi dice quanto costa davvero ogni contatto.
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«La campagna l'ha impostata un fornitore anni fa e nessuno la guarda»
Un account senza manutenzione continua a spendere su ricerche e zone che nel frattempo non vi interessano più. Revisioni periodiche di termini di ricerca e offerte riallineano la spesa agli obiettivi.
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«Vendiamo all'estero, ma gli annunci girano solo in italiano»
Lingua e area geografica decidono chi vede l'annuncio. Campagne separate per mercato, con messaggi e pagine nella lingua del buyer, vi rendono visibili dove volete crescere.
Se oggi Google Ads vi sembra più una spesa che un canale commerciale, partiamo dai dati del vostro account e dagli obiettivi di vendita. Digital marketing B2B guidato dagli obiettivi →
In confronto a comuni pubblicità di mass media, Google Ads è uno tra i mezzi promozionali definiti come ‘pay-per-click’.
Google Ads
Nelle campagne sulla rete di ricerca l’inserzionista paga solo quando un utente clicca sull’annuncio per avere ulteriori informazioni; in altri formati, come Display e video, si può pagare anche in base alle visualizzazioni. Ricevere numerose visite da parte di clienti interessati significa innalzare le conversioni di vendita della propria attività.
Google Ads è uno dei canali che integriamo nelle strategie di digital marketing B2B. Questo meccanismo ha rivoluzionato le pubblicità online, che in precedenza si basavano sui ‘banner ad impression’ e il cui costo dipendeva semplicemente dal numero di visualizzazioni dell’annuncio da parte degli utenti. Sfruttando al meglio la piattaforma di Google Ads è possibile posizionare la propria azienda in cima ai motori di ricerca in breve tempo. Questa guida ha l’obiettivo di spiegare il funzionamento della piattaforma di Google Ads, come creare un account sulla piattaforma, le diverse tipologie di campagne che si possono creare e i numerosi vantaggi della piattaforma.
Strategie Integrate per il Successo Online
Google Ads e Digital Marketing
I vari tipi
I vari tipi di campagne su Google Ads
Esistono varie tipologie di campagne di Google Ads, le più usate sono le campagne Search (rete di ricerca), Display, Shopping, Video su YouTube, Performance Max e Demand Gen. Le campagne Search sono degli annunci testuali che compaiono nella SERP (search engine results page) solo se l’utente cerca determinate parole chiave che corrispondono con quelle della pubblicità. Le campagne rete display sono annunci sotto forma di banner che appaiono all’interno di siti web di compagnie partner. Ogni publisher ha il diritto di determinare il tipo di formato in cui ospitare le varie pubblicità tra cui GIF, video o annunci multimediali (HTML). Gli annunci nella casella di posta, un tempo gestiti con le campagne Gmail, oggi fanno parte delle campagne Demand Gen, che mostrano annunci con immagini e video su YouTube, Discover e Gmail. Infine, le campagne Google Shopping sono pensate per chi vende prodotti con un catalogo online: mostrano immagine, nome e prezzo del prodotto direttamente nei risultati di ricerca. Per accedere a questo tipo di strumento e creare una campagna, l’inserzionista deve collegare il proprio account Google Ads all’account del Merchant Center.
Google Ads Keyword Planner
Come evidenziato precedentemente, la logica di Google Ads è associata alle keywords, o parole chiave. Ciò implica che la scelta delle keywords e la corrispondenza tra queste parole chiave e le ricerche fatte dagli utenti sia di estrema importanza al fine di attivare l’inserzione Google.
Il Google Ads Keyword Planner è uno strumento di pianificazione delle parole chiave tramite il quale è possibile accedere a due tipologie di ricerca:
1. Nuove parole chiave – accedere a parole chiave correlate alla nostra pubblicità
2. Volumi di ricerca e previsioni – accedere a previsioni sui costi e l’andamento del proprio annuncio
I risultati ottenuti grazie al Google Ads Keyword Planner permettono di pianificare un piano strategico in funzione dei propri obiettivi.

Da Adwords a Ads
Da Google Adwords a Google Ads
Prima di capire come creare un profilo su Google Ads e sfruttarlo al meglio, è utile venire a conoscenza della piattaforma stessa. Nel 2000, Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, ha lanciato Google Adwords, una piattaforma a pagamento che rientra nella categoria marketing del ‘pay-per-click’. La piattaforma venne rinominata Google Ads nel luglio 2018. Il passaggio a un nuovo nome e logo è dovuto al fatto che, mentre “Google Adwords” richiamava alle campagne search focalizzate principalmente su parole chiave, il nuovo nome “Google Ads” richiama i diversi tipi di annunci a pagamento.
Questo cambiamento ha comportato diverse novità tra cui l’aggiunta di vari strumenti riguardanti le Responsive Search Ads (annunci adattabili) che ottimizzano gli annunci e il potenziamento dell’intelligenza artificiale di Google.
Da allora la piattaforma ha affidato sempre più decisioni all’automazione (offerte, combinazioni degli annunci, scelta del pubblico), fino a campagne come Performance Max, che distribuiscono gli annunci su tutti i canali Google. Per un’azienda B2B questo rende ancora più importante fornire a Google dati di conversione corretti: l’algoritmo ottimizza su ciò che gli viene indicato come risultato.
Come funziona Google Ads
Al giorno d’oggi la pubblicità online è uno strumento fondamentale sia per grandi imprese che per piccole e medie aziende, sia per gestori di shop virtuali che per chi vende servizi.
Diversi punti d’attenzione della comunicazione tradizionale valgono anche per gli annunci online, ovvero il prodotto o servizio pubblicizzato deve avere un proprio mercato e un pubblico target interessato e in grado di acquistarlo. Inoltre, è necessario conoscere bene le caratteristiche del mezzo per creare delle campagne e degli annunci pubblicitari efficaci.
Da Adwords a Ads
Account
Come creare un account su Google Ads
Per creare un profilo su Google Ads serve un account Google, che può essere associato anche all’indirizzo e-mail aziendale: non è necessario avere una casella Gmail. Per un’azienda è preferibile che l’account sia intestato a un indirizzo aziendale e che l’agenzia vi acceda come utente o tramite il proprio account amministratore, così che dati e storico delle campagne restino di vostra proprietà.
Per attivare l’account Google Ads basterà quindi riempire i campi richiesti con le corrette informazioni personali o pertinenti all’azienda, accettare i termini e le condizioni e, infine, verificare l’indirizzo e-mail. Una volta attivo l’account, si inseriscono i dati di fatturazione; Google può richiedere anche la verifica dell’inserzionista, con i documenti dell’azienda.
I vari tipi di annunci su Google Ads
Google Ads offre varie tipologie di pubblicità:
1. Annuncio Search
Annunci testuali che appaiono in cima alla pagina di risultati una volta fatta una ricerca su Google. Questa tipologia di annuncio apparirà solo se le parole chiave scelte dall’inserzionista nell’annuncio corrispondono a quelle inserite nella ricerca da parte dell’utente.
2. Annuncio Display
Annunci testuali, grafici o video mostrati all’interno di spazi riservati su siti web partner.
3. Annuncio Shopping
Utilizzati maggiormente nell’ambito dell’e-commerce e costituiti da immagini di prodotto contenenti marca, descrizione e prezzo.
Gli annunci Search di Google Ads vengono utilizzati principalmente nella SERP (search engine results page o pagina dei risultati del motore di ricerca) e si riconoscono dall’etichetta «Sponsorizzato», che li distingue dai risultati organici. Mentre gli annunci Shopping appaiono sia sulla SERP che nell’apposita sezione Google Shopping.
creare un account

I gruppi
I gruppi di annunci
Un gruppo di annunci consiste in uno o più annunci che condividono obiettivi simili. Per ogni campagna conviene creare più gruppi di annunci, uno per ogni tema o famiglia di prodotti, così da collegare a ciascuno annunci e pagine di destinazione specifici.
Ogni gruppo dovrebbe riunire parole chiave strettamente legate tra loro, così che l’annuncio risponda con precisione a ciò che l’utente ha cercato. Oggi gli annunci testuali della rete di ricerca sono annunci adattabili (Responsive Search Ads): si inseriscono fino a 15 titoli e 4 descrizioni e Google combina le varianti più adatte a ogni ricerca. Conta quindi più la qualità e la varietà dei messaggi che il numero di annunci.
Regole editoriali degli annunci su Google Ads
Le campagne pubblicitarie sono soggette ad un processo di approvazione e, come tutte le piattaforme online, anche Google Ads prevede delle regole al fine di poter condividere annunci pubblicitari online, tra cui:
1. Contenuti vietati
È proibita la vendita di prodotti contraffatti o dannosi per la salute e la promozione di contenuti discriminatori, offensivi e violenti.
2. Contenuti con limitazioni
È proibita la promozione di prodotti borderline come alcol e contenuti per adulti o prodotti che violano copyright.
3. Attività vietate: è proibito l’uso illecito di pubblicità.
I gruppi
Campagna
Cos’è una campagna su Google Ads
La campagna racchiude gli annunci o gruppi di annunci all’interno di Google Ads. Al fine di determinare le caratteristiche comuni per tutte le inserzioni che fanno capo alla campagna stessa, è necessario indicare quale obiettivo si vuole raggiungere per ciascuna campagna. I vari obiettivi possono includere:
- Brand awareness e copertura
- Considerazione del brand
- Traffico
- Lead generation
- Vendita
- Promo di App
Creare una campagna senza un obiettivo specifico non è ideale ma permette di mantenere la campagna aperta a tutte le possibilità.
Inoltre, una volta determinato l’obiettivo da raggiungere, è fondamentale scegliere i seguenti:
Posizionamento – dove verrà visualizzato l’annuncio
Geo-targeting – la località dove verrà mostrato l’annuncio
Lingua – la lingua del pubblico a cui mostrare l’annuncio
Segmenti del pubblico – permette di mostrare gli annunci a gruppi di utenti con interessi o comportamenti pertinenti, o a chi ha già visitato il sito (remarketing), nel rispetto del consenso raccolto dal sito
Budget giornaliero
Offerta – la strategia da adottare
Distribuzione del budget – Google distribuisce la spesa nel corso del mese: in alcuni giorni può superare il budget giornaliero, compensando in altri. La vecchia pubblicazione «accelerata» non è più disponibile nelle campagne sulla rete di ricerca dal 2019
Rotazione degli annunci – Google mostra più spesso l’annuncio che riceve maggior interazione.
È vivamente consigliata l’analisi della performance delle campagne a distanza di 2-3 settimane dal lancio. A prescindere dalla tipologia di campagna scelta, è sempre possibile ottimizzarla provvedendo ad aggiustamenti di offerta o dei vari segmenti di pubblico in base all’interesse generato.
Campagna

I vantaggi di Google Ads
I vantaggi di Google Ads
Dopo aver descritto nel dettaglio come funziona Google Ads e le varie tipologie di campagne e annunci che si possono creare, è opportuno indicare i vari vantaggi che offre questa piattaforma. Innanzitutto, Google Ads è uno strumento che offre flessibilità ed efficienza; infatti, le campagne sono semplici, veloci da creare e senza limite di durata. L’opzione di stabilire un budget giornaliero permette di partire con investimenti contenuti e di aumentarli solo quando i dati mostrano che le campagne portano richieste utili. Inoltre, Google Ads fornisce agli inserzionisti dei report completi sull’andamento della loro campagna pubblicitaria, con metriche sulle conversioni, a patto che il tracciamento sia configurato correttamente: nel B2B significa misurare moduli, telefonate e richieste di preventivo, non solo i clic. Queste informazioni sono fondamentali al fine di ottimizzare la propria campagna e migliorare i risultati. Infine, bisogna tener conto dell’ampio pubblico esposto ai diversi annunci postati attraverso Google Ads.
Tra rete di ricerca, YouTube, Gmail e siti partner, Google Ads permette di raggiungere una parte molto ampia del pubblico online. Nel B2B, però, l’ampiezza conta meno della precisione: l’obiettivo è farsi trovare da chi cerca proprio ciò che producete.
Conclusione
Questa guida fornisce le conoscenze fondamentali per creare un account Google Ads e sfruttare al meglio la piattaforma, così da poter organizzare la propria campagna marketing e raggiungere gli obiettivi di vendita prefissati. Google Ads è uno strumento valido quando fa parte di una strategia: parole chiave scelte con criterio, pagine di destinazione coerenti, conversioni tracciate e revisioni periodiche dei termini di ricerca.
I vantaggi
Google Ads per aziende B2B: che cosa cambia
Molte guide a Google Ads sono pensate per e-commerce e negozi. Per un’azienda B2B le regole di base sono le stesse, ma le scelte cambiano in alcuni punti decisivi.
Parole chiave specifiche
Le ricerche utili hanno volumi bassi e sono molto tecniche: nomi di componenti, materiali, normative, applicazioni. Meglio poche parole chiave precise che molte generiche.
Parole chiave escluse
Termini come «lavoro», «corso», «usato», «fai da te», «gratis» o «PDF» attirano ricerche che non diventeranno mai richieste. L’elenco va aggiornato leggendo i termini di ricerca reali.
Conversioni che contano
Nel B2B la conversione è una richiesta di preventivo, una telefonata, il download di una scheda tecnica. Senza questo tracciamento Google ottimizza sui clic, non sui contatti.
Qualità dei contatti
Importando in Google Ads gli esiti registrati nel CRM (contatto qualificato, offerta, ordine), le campagne imparano a cercare richieste simili a quelle che diventano vendite.
Mercati e lingue
Per ogni paese servono campagne, annunci e pagine di destinazione nella lingua del buyer, con budget e orari coerenti con quel mercato.
Anche le campagne più automatiche, come Performance Max, vanno usate con attenzione: se ricevono come obiettivo un generico invio di modulo, tendono a cercare i contatti più facili da ottenere, non necessariamente i migliori. Prima si definisce che cosa è una richiesta di valore, poi si lascia lavorare l’automazione.
Esempio di campagna Google Ads B2B
Immaginiamo un’azienda che produce nastri trasportatori per l’industria alimentare e vuole più richieste di offerta dall’Italia. Una struttura possibile:
- Campagne separate per applicazione: una per i nastri per prodotti sfusi, una per il confezionamento, una per i ricambi, ciascuna con il proprio budget.
- Parole chiave: termini come «nastro trasportatore alimentare inox» o «nastro modulare per confezionamento», a corrispondenza a frase o esatta.
- Parole chiave escluse: ricerche di lavoro, di prodotti per uso domestico, di usato e di formazione.
- Annunci: titoli che citano materiali, certificazioni e possibilità di personalizzazione, con asset (le vecchie estensioni) per telefono, sitelink e schede tecniche.
- Pagine di destinazione: una per ogni applicazione, con esempi d’uso, dati tecnici e un modulo breve per la richiesta.
- Misurazione: moduli e chiamate tracciati come conversioni, esito di ogni richiesta segnato nel CRM dai commerciali.
- Revisione: dopo le prime settimane, lettura dei termini di ricerca, nuove esclusioni e spostamento del budget verso le campagne che portano richieste pertinenti.
Il punto non è spendere di più, ma spendere dove le ricerche assomigliano a quelle dei vostri clienti. Per questo Google Ads rende di più quando lavora insieme a sito, SEO e CRM, come parte di un ecosistema digitale progettato sugli obiettivi commerciali.
Perché quando diventiamo tutti uguali diventa solo una questione di prezzo! What Studio facciamo la differenza.
Esempi pratici


