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Flyer per fiere volantini, brochure e cataloghi per lo stand

Le fiere di settore restano uno strumento commerciale e di marketing chiave per molte aziende: è lì che i materiali stampati passano di mano e vengono confrontati con quelli dei concorrenti.

Allo stesso tempo le fiere di settore sono il luogo dove maggiormente si concentrano i competitor e dove, quindi, far emergere le proprie peculiarità diventa più difficile.

Per questo vanno studiati e programmati gli strumenti di comunicazione più adeguati.

Il contatto diretto con la clientela – storica o di nuovo approccio – è il fine principale per le aziende che, attraverso queste occasioni di incontro, consolidano la loro posizione sul mercato e nell’immaginario dei clienti. Anche l’approccio delle aziende con le fiere è cambiato passando da una tensione più spiccata verso l’espositore a uno studio più personalizzato verso il visitatore. Inoltre la progressiva internazionalizzazione delle fiere ha comportato un mutamento delle strategie di comunicazione dentro e fuori dalla fiera.

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Pieghevole progettato per Amada Italia: esempio di flyer per fiere

Perché vi riguarda

Che cosa sbagliano molte aziende con i flyer per fiere

Il flyer è spesso l'ultimo materiale a cui si pensa prima della fiera, e si vede. Eppure è ciò che il visitatore porta in albergo e ritrova in ufficio: deve ricordargli chi siete e come ricontattarvi.

  1. 01

    «Stampiamo lo stesso volantino per tutte le fiere e tutti i mercati»

    Un buyer tedesco, un distributore e un tecnico italiano cercano informazioni diverse, spesso in lingue diverse. Un flyer pensato per la singola fiera parla al pubblico che la visita davvero.

  2. 02

    «Il catalogo completo è troppo pesante e nessuno lo porta via»

    In fiera i visitatori raccolgono decine di materiali e scartano quelli scomodi. Un flyer sintetico che rimanda al catalogo digitale o all'invio dopo la fiera alleggerisce lo stand e crea un motivo di contatto.

  3. 03

    «Il nostro volantino si perde tra decine di fogli tutti uguali»

    Formato standard, carta sottile e grafica simile a quella degli stand vicini: a fine giornata il vostro foglio non si distingue dagli altri. Formato, carta e piegatura scelti con criterio lo fanno ritrovare.

  4. 04

    «Dal flyer non si capisce a chi rivolgersi»

    Un recapito generico fa perdere i contatti più caldi, quelli nati allo stand. Il nome del referente di zona, un QR verso una pagina dedicata e una richiesta d'azione precisa ne fanno uno strumento di follow-up.

Se in fiera distribuite ancora i materiali dell'anno scorso, ripensateli insieme allo stand e al messaggio che volete lasciare. Studio grafico per materiali pubblicitari e fieristici

Perché un flyer, un volantino o una brochure sono la scelta giusta? Sono tre ottimi strumenti di comunicazione che permettono ai consumatori di “toccare con mano” l’offerta, il prodotto o la mission del brand e ne sintetizzano i plus, le finalità, le vocazioni. È bene però capire di cosa si tratta.

Volantino: stampato su una o entrambe le facciate raccoglie tutte le informazioni su un prodotto o una attività.

Flyer: termine tecnico che individua un cartoncino pubblicitario, generalmente in formato A5, studiato con una grafica piacevole per sollecitare una call to action

Brochure: un opuscolo pubblicitario monotematico composto da più pagine. Tipi, struttura ed esempi sono nella guida alla brochure aziendale.

Dépliant (pieghevole) ha la stessa funzione del volantino ma il dépliant è piegato mentre il volantino è un foglio non piegato

Flyer

Lo strumento cartaceo resta un must have di ogni fiera

Cataloghi specifici per la fiera, Company profile istituzionali, flyer, volantini e brochure promozionali sono un ottimo strumento per passare un determinato messaggio al proprio pubblico che possa influenzarne le scelte e renderlo più consapevole. Per questo tutto il materiale di comunicazione delle fiere è strutturato con il sistema AIDA, acronimo che riassume i quattro punti fondamentali della comunicazione: attenzione, interesse, desiderio e azione. I formati più comuni per i flyer sono A3, A4, A5, A6. Altri formati possono essere a busta, a libro, a invito. Per essere efficace la comunicazione del flyer deve seguire delle regole ben precise ed essere lineare affinché il messaggio arrivi in modo univoco e chiaro al lettore attraverso:

  • Un’accurata scelta del formato
  • Un copy con testi chiari e sintetici, ma esplicativi e organizzati con titoli, sommari e testi a punti
  • Una progettazione grafica con soluzioni strutturali pulite e ben calibrate
  • Una campagna fotografica per avere immagini coerenti e ben realizzate
  • L’accurata stesura di tutti i contenuti promozionali e istituzionali

Come progettare un flyer per fiere

Un flyer per fiere ha un compito preciso: ricordare al visitatore, giorni dopo, chi siete, che cosa potete fare per lui e chi deve chiamare. Tutto ciò che non serve a questo scopo va in altri materiali.

Il fronte

Il marchio, un titolo che dica il beneficio principale e una sola immagine, scelta per far riconoscere il prodotto o l'applicazione. Il fronte deve farsi notare anche quando il flyer è appoggiato su un tavolo insieme a decine di altri.

Il retro

Tre o quattro punti di valore, una prova concreta come certificazioni, settori serviti o un caso applicativo, il nome e i recapiti del referente commerciale per l'area e un QR code verso una pagina dedicata alla fiera. I dati tecnici completi vanno nella scheda prodotto, non qui.

Le lingue

Nelle fiere internazionali è meglio stampare versioni separate per lingua che affollare un solo foglio con quattro traduzioni. Ogni versione va scritta per il mercato a cui si rivolge, non soltanto tradotta.

Lo spazio per le note

Un'area libera, su una carta su cui si possa scrivere, permette al commerciale di annotare un modello, un prezzo indicativo o un appuntamento. Il flyer diventa così il promemoria personale di quella conversazione.

Lo stesso equilibrio tra impatto e informazione vale per i pieghevoli: nel pieghevole progettato per Amada Italia l'esterno è pulito ed emozionale, mentre l'interno, più tecnico, è organizzato su una griglia che rende leggibili le informazioni.

Formati, carta e piegature dei materiali per lo stand

La scelta del formato dipende da che cosa il visitatore deve fare con il materiale: leggerlo subito, metterlo in tasca, conservarlo in archivio.

  • A6 (105x148 mm): cartolina d'invito o promemoria con QR code
  • A5 (148x210 mm): il flyer a due facciate più diffuso
  • A4 piegato in tre: sei facciate, si chiude in 99x210 mm e sta in tasca
  • A4 non piegato: la scheda tecnica di un singolo prodotto
  • Brochure a punto metallico: più pagine su un solo tema o una linea

Per la carta valgono alcune regole pratiche: i flyer singoli su un cartoncino abbastanza rigido da non piegarsi nella borsa del visitatore; i pieghevoli su carta più leggera, con cordonatura se la grammatura è alta, perché la piega non si crepi; finiture opache se volete che si possa scrivere sopra. Formato e carta vanno decisi insieme all'immagine coordinata: in fiera i vostri materiali vengono confrontati, anche senza volerlo, con quelli degli stand vicini.

Nei pieghevoli a tre ante e nei flyer progettati per Axhell la gerarchia visiva è stata studiata proprio per evitare il difetto più comune dei materiali promozionali: troppe informazioni non organizzate.

Quanti materiali stampare e come distribuirli allo stand

Lo stand non è un punto di distribuzione a pioggia. I materiali stampati funzionano meglio se ognuno ha un destinatario preciso.

  • Flyer: a chi si ferma e mostra interesse, dopo una breve conversazione
  • Scheda tecnica: ai tecnici che chiedono dati su un prodotto specifico
  • Company profile: a buyer e direzione che valutano un nuovo fornitore
  • Catalogo: spedito dopo la fiera o scaricabile, per non appesantire la visita
  • Listino: riservato, consegnato solo dal commerciale

Le quantità si stimano sui contatti e sugli appuntamenti attesi, con una riserva per ogni giornata, non sul numero complessivo dei visitatori della fiera. Stampare troppo ha un costo che si vede dopo: materiali con una gamma o un listino superati restano in magazzino o, peggio, vengono riutilizzati alla fiera successiva.

Prima di organizzare hostess o distribuzione nei corridoi verificate il regolamento della manifestazione, che spesso la limita allo spazio espositivo. Un espositore ordinato all'interno dello stand, con i materiali divisi per lingua o per linea di prodotto, permette ai visitatori di servirsi senza interrompere i colloqui in corso. La disposizione va prevista insieme agli allestimenti grafici dello stand.

Il follow-up: dal flyer al contatto commerciale

Un flyer per fiere rende davvero solo se è collegato a ciò che succede dopo la manifestazione. Alcune scelte, fatte prima di andare in stampa, rendono misurabile ciò che oggi spesso non lo è.

  • QR code dedicato: porta a una pagina creata per quella fiera, non alla home
  • Parametri di tracciamento: distinguono le visite arrivate da ogni materiale
  • Un motivo per ricontattarvi: una guida, una demo, un sopralluogo
  • Referente con nome e cognome: chi riceve il flyer sa chi chiamare

Nei giorni successivi alla fiera i contatti raccolti allo stand ricevono ciò che è stato promesso: il catalogo completo, la scheda richiesta, l'offerta discussa. Il flyer che hanno portato a casa li aiuta a ricordare la conversazione quando arrivano l'email o la telefonata del commerciale.

La pagina di destinazione raggiunta dal QR va pensata per chi vi ha già incontrato: niente presentazioni generiche, ma i contenuti e il modulo di contatto legati a ciò che avete esposto.

Un esempio di kit cartaceo per una fiera internazionale

Immaginiamo un'azienda che produce sistemi di pesatura industriale ed espone a una fiera internazionale del packaging, con visitatori italiani, tedeschi e francesi.

  • Prima della fiera: cartolina A6 d'invito, spedita e inviata via email
  • Allo stand: flyer A5 in tre lingue con QR verso la pagina della fiera
  • Per i tecnici: schede A4 dei tre modelli esposti
  • Per i buyer: company profile con referenze per settore
  • Dopo la fiera: catalogo digitale e offerta inviati entro pochi giorni

Tutti i materiali riprendono il messaggio dello stand e della campagna che ha preceduto la fiera: è questa coerenza a far riconoscere l'azienda quando il visitatore, tornato in ufficio, riordina ciò che ha raccolto. Lo stesso progetto può comprendere i gadget per fiere e l'allestimento, come nel lavoro per Eurostamp Tooling a BlechExpo 2023, dove pannelli, brochure e gadget sono stati progettati insieme allo stand.

Perché quando diventiamo tutti uguali diventa solo una questione di prezzo! What Studio facciamo la differenza.

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