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SEO strategy come costruire la strategia SEO del sito

Questa guida ha l’obiettivo di spiegare il significato di SEO, le sue varie aree e come applicare la SEO Strategy nel miglior modo.

La SEO è la branca del Digital Marketing che si occupa del miglioramento della posizione delle pagine web nei risultati dei motori di ricerca. In altre parole, è l’insieme di strategie e pratiche utili ad aumentare la visibilità di un sito web. Se si ha l’obiettivo di aprire un blog o creare un sito web di successo, è opportuno conoscere la SEO, il suo significato e comprenderne i vari aspetti. Capendo di cosa si tratta e come funziona è poi possibile applicarla nella maniera più corretta e massimizzarne i risultati.

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SEO e posizionamento siti web

Perché vi riguarda

Quando manca una SEO strategy: i problemi tipici dei siti B2B

Un sito può essere curato e completo e restare comunque invisibile a chi non vi conosce già. La SEO strategy decide quali ricerche presidiare, con quali pagine e in che ordine.

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    «Su Google ci trovano solo cercando il nostro nome»

    Chi non vi conosce cerca un prodotto, un'applicazione o un problema da risolvere. La strategia SEO parte da queste ricerche e costruisce le pagine che le intercettano.

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    «I concorrenti compaiono sopra di noi anche per i nostri prodotti»

    Se le loro pagine rispondono meglio alle domande dei buyer, Google li premia anche quando la vostra offerta è più solida. La strategia individua dove intervenire per primi e con quali contenuti.

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    «Con il sito nuovo abbiamo perso le posizioni di quello vecchio»

    Un rifacimento senza redirect e senza piano dei contenuti può azzerare il lavoro di anni. La SEO strategy si imposta prima del nuovo sito, non dopo il calo delle visite.

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    «Scriviamo articoli, ma nessuno sa quali servano»

    Contenuti pubblicati senza un piano finiscono per competere tra loro e disperdere il lavoro. La strategia raggruppa gli argomenti per area di business e misura quali pagine portano contatti.

Se il vostro sito non compare quando i clienti cercano ciò che fate, partiamo da un'analisi delle ricerche del vostro mercato. SEO per aziende B2B e posizionamento su Google

L’acronimo SEO significa Search Engine Optimization, ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Al fine di poter spiegare in maniera esaustiva la SEO, è opportuno dividere la definizione e spiegare i due elementi che la compongono individualmente.

Organizzare i contenuti web

Il motore di ricerca funziona attraverso un programma o algoritmo che organizza i risultati nella SERP (Search Engine Results Page o pagina dei risultati di ricerca) in maniera tale che i risultati più rilevanti alla ricerca vengano mostrati per primi. Dunque, il motore di ricerca ha il compito di organizzare le informazioni presenti sul web ordinando i risultati in base all’intento di ricerca, alla lingua e alla posizione geografica dell’utente che cerca le parole chiave (è su quest’ultimo fattore che lavora la local SEO). I motori di ricerca più utilizzati sono Google e Bing, ma, poiché Google è il motore di ricerca per eccellenza, la maggior parte delle attività SEO si incentrano sullo studio dell’algoritmo di Google e dei suoi aggiornamenti di sistema. Ora definiamo il significato di ottimizzazione. Il termine ottimizzazione si riferisce al processo che permette di rendere i propri contenuti in linea con le regole stabilite dall’algoritmo. Più regole si rispettano, maggiore è la possibilità che il proprio sito appaia tra i primi risultati nella SERP. Per permettere alla propria pagina di rimanere rilevante all’interno dei motori di ricerca e non perdere le posizioni guadagnate dall’inizio, è opportuno applicare queste regole con impegno e costanza. Così facendo la propria pagina continuerà ad essere mostrata come risultato nelle ricerche fatte dai vari utenti.

Attraverso l'uso efficace delle parole chiave, l'ottimizzazione on-page e off-page, e la creazione di contenuti di alta qualità, la strategia SEO aiuta il sito a raggiungere le prime posizioni su Google e altri motori di ricerca.

Strategia SEO: la chiave per il successo nei motori di ricerca

  1. 01Perché è importante la SEO?
  2. 02Come applicare la SEO Strategy
  3. 03Le tre aree della SEO
  4. 04Le tipologie di SEO
  5. 05Il SEO Specialist: chi è?
  6. 06L’ottimizzazione dei contenuti
  7. 07Conclusione
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    SEO

    Perché è importante la SEO?

    La SEO è un insieme di pratiche che permettono di migliorare la posizione del proprio sito web all’interno della lista dei risultati nei motori di ricerca. È opportuno implementare queste pratiche poiché aumentano la visibilità del proprio brand e ne rafforzano la reputazione, facilitando l’acquisizione di nuovi clienti.

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    SEO Strategy

    Come applicare la SEO Strategy

    Implementare la SEO nella propria strategia di marketing non si limita solamente alla conoscenza delle linee guida e delle regole dell’algoritmo. Ecco come impostiamo la SEO per aziende B2B. La SEO Strategy è uno dei compiti più importanti del SEO Specialist e consiste nel decidere quali ricerche presidiare, con quali pagine e con quale piano editoriale. La SEO Strategy è ricerca, analisi dei propri concorrenti, strategia, applicazione e creazione di contenuti di qualità che suscitino interesse e che siano mirati a risolvere i problemi dei clienti. La fase principale della SEO Strategy è l’analisi delle parole chiave da utilizzare per la propria campagna. La ricerca delle parole chiave più opportune può essere effettuata con strumenti software appositi o analisi della concorrenza e dei propri clienti. Per una campagna SEO conviene evitare le parole chiave troppo generiche, su cui è difficile competere e che portano visite poco qualificate, e privilegiare ricerche più specifiche (la cosiddetta coda lunga): hanno volumi più bassi, ma esprimono un bisogno preciso e, nel B2B, sono spesso quelle che portano richieste di contatto. Per accertarsi che le parole chiave scelte siano frequentemente cercate dagli utenti, è opportuno utilizzare il Keyword Planner di Google Ads come strumento guida. In aggiunta, è opportuno distinguere i seguenti aspetti: indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento. L’indicizzazione permette di essere visibile ai motori di ricerca ed è il primo passo da seguire al fine di poter posizionare con successo il proprio sito e far conoscere la propria azienda o il proprio brand. Una volta pubblicato il sito, conviene verificarlo in Google Search Console e in Bing Webmaster Tools e inviare la sitemap: non è un’iscrizione obbligatoria, ma aiuta i motori a scoprire le pagine e permette di controllare quali sono state indicizzate e con quali errori. L’ottimizzazione si riferisce a tutte le tecniche utilizzate per fornire maggiore visibilità al sito web della propria azienda o del proprio brand. Questo aspetto si focalizza sul miglioramento della performance del sito tra cui l’interfaccia, l’usabilità e i contenuti. Infine, il posizionamento si riferisce alla posizione che il sito web o pagina occupa nei risultati di ricerca. È opportuno non sottovalutare questo aspetto, poiché da qui si capisce come realizzare un’analisi efficace e una SEO Strategy pertinente.

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    Aree SEO

    Le tre aree della SEO

    Ottimizzare il proprio sito è un’attività che riguarda moltissimi aspetti, tra cui il corretto utilizzo delle parole chiave o keyword. All’interno della SEO si possono distinguere tre diverse aree dove ciascuna si concentra su un settore differente.

    Le tre aree sono le seguenti:

    1. SEO on-site

    Si tratta dell’insieme delle pratiche che riguardano l’ottimizzazione del sito nei suoi aspetti generali, ovvero validi per qualsiasi sito web o pagina. Questa area è strettamente legata agli aspetti tecnici per cui ne fanno parte le caratteristiche relative alla sicurezza, alla prestazione e alla velocità del sito web, ecc.

    2. SEO on-page

    Si tratta dell’insieme delle attività di ottimizzazione all’interno delle singole pagine di un sito e si focalizza principalmente sul corretto utilizzo delle parole chiave. Infatti, l’obiettivo è che ogni pagina risponda in modo chiaro e completo a ciò che l’utente cerca: i motori riconoscono sinonimi e argomenti correlati, quindi conta più la pertinenza della ripetizione esatta delle parole chiave. Dunque, è opportuno ottimizzare i testi ed i titoli e utilizzare le parole chiave corrette.

    3. SEO off-site

    Questa area si riferisce a tutte le attività svolte al di fuori del sito web che ne aumentano l’autorevolezza, come la gestione dei link su altri siti che puntano al nostro.

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    Tipologie SEO

    Le tipologie di SEO

    Esistono varie tipologie di SEO, tra cui:

    SEO Locale

    Si tratta del posizionamento all’interno dei motori di ricerca di realtà che servono un preciso territorio: negozi, ristoranti e hotel, ma anche studi professionali, installatori e aziende di servizi. L’obiettivo principale è aumentare la visibilità di una realtà commerciale in una determinata zona geografica.

    SEO Nazionale

    Si tratta del posizionamento su larga scala all’interno dei motori di ricerca di aziende che operano su territorio nazionale senza limiti geografici. L’obiettivo principale è aumentare la visibilità del sito web a livello nazionale.

    SEO Internazionale

    In questo caso, l’obiettivo principale è il raggiungimento di mercati esteri e l’acquisizione di clienti provenienti da tutto il mondo. Questa attività risulta complessa a livello strategico e tecnico poiché prevede una gestione efficace e multilinguistica del sito web.

    SEO per E-commerce

    Si tratta del posizionamento di e-commerce sui motori di ricerca. L’obiettivo principale è ottenere visibilità nell’ambito di conversione e di vendita. Catalogo, schede prodotto e migrazioni sono trattati nella guida allo sviluppo e-commerce.

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    SEO Specialist

    Il SEO Specialist: chi è?

    Il SEO Specialist è una figura digitale professionale molto ricercata che richiede competenze diverse: non è un programmatore, ma deve saper dialogare con chi sviluppa il sito. Per svolgere questo ruolo al meglio è necessario avere conoscenze informatiche e di marketing, competenze tecniche e ottime capacità di scrittura e analisi. Inoltre, il SEO Specialist deve essere a conoscenza di come funzionano i motori di ricerca. Questa figura professionale si occupa principalmente della creazione di strategie che permettano di raggiungere l’obiettivo di posizionarsi al meglio all’interno della SERP.

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    ottimizzazione dei contenuti

    L’ottimizzazione dei contenuti

    I contenuti sono la parte più importante della SEO. I motori di ricerca più evoluti, come Google, sono in grado di leggere e di interpretare i contenuti testuali di un documento o di un sito web, attribuendone in seguito un punteggio di qualità e pertinenza rispetto alla ricerca fatta dagli utenti sul motore di ricerca. Un sito web deve contenere e condividere contenuti utili, originali e interessanti che suscitino interesse e che creino valore per gli utenti al fine di poter ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca. Un sito povero di contenuti ha possibilità limitate di ottenere un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca. L’attività di ottimizzazione di contenuti è detta SEO Copywriting e definisce l’abilità di combinare la buona scrittura con gli elementi di ottimizzazione.

  3. 07

    Conclusione

    Conclusione

    Come menzionato precedentemente in questa guida, l’implementazione di una SEO Strategy efficace comporta numerosi benefici a chi è intento a creare un sito web tra cui maggiore visibilità, global reach e aumento di clienti.

Come costruire una SEO strategy in sei passi

Una SEO strategy è il piano che collega le ricerche dei clienti alle pagine del sito e agli obiettivi commerciali dell’azienda. Per un’impresa B2B si costruisce di solito in sei passi.

  1. Partire dagli obiettivi – quali prodotti, servizi e mercati devono generare più richieste, e che cosa conta come risultato: un contatto, una richiesta d’offerta, il download di una scheda tecnica.
  2. Ricostruire le ricerche dei clienti – le parole usate da chi ha un problema, da chi confronta soluzioni e da chi cerca un fornitore. Commerciali e assistenza tecnica sono una fonte preziosa: conoscono le domande reali.
  3. Raggruppare le ricerche per argomento – ogni gruppo corrisponde a un’intenzione precisa e, di norma, a una sola pagina del sito.
  4. Confrontare il piano con il sito esistente – quali pagine rispondono già, quali mancano, quali si fanno concorrenza sulla stessa ricerca e vanno differenziate.
  5. Stabilire le priorità – prima gli interventi con il miglior rapporto tra valore commerciale e sforzo richiesto, poi i contenuti nuovi, in un piano editoriale con tempi e responsabili.
  6. Misurare e correggere – con Google Search Console e lo strumento di analisi delle visite si verifica per quali ricerche le pagine compaiono, quanti clic ricevono e quante richieste generano.

La strategia non si scrive una volta per tutte: va rivista quando cambiano offerta, mercati o modo di cercare dei clienti. Per metterla in pratica servono poi altre competenze: gli aspetti tecnici, l’ottimizzazione delle singole pagine e la local SEO sono trattati nella guida al posizionamento dei siti web; il rapporto tra risultati organici e annunci a pagamento nella guida a SEO, SEM e SEA.

Un esempio di strategia SEO per un’azienda B2B

Immaginiamo un’azienda che produce valvole e componenti per impianti industriali e che oggi riceve visite solo da chi cerca il suo nome. Una strategia SEO potrebbe organizzare le ricerche in quattro gruppi.

  • Prodotto: ricerche come «valvole a sfera in acciaio inox», da presidiare con pagine di famiglia di prodotto complete di dati tecnici.
  • Applicazione: «valvole per impianti alimentari» o «per il trattamento delle acque», con pagine che spiegano requisiti e soluzioni per ogni settore.
  • Problema: domande come «come scegliere una valvola per alte temperature», con guide che dimostrano competenza e portano verso le pagine prodotto.
  • Mercati esteri: le stesse ricerche nelle lingue dei paesi in cui l’azienda vende, con pagine adattate al mercato e non semplicemente tradotte.

Per ogni gruppo si decide quale pagina è il riferimento, quali contenuti mancano e in che ordine produrli. Il risultato è una mappa che orienta il lavoro dei mesi successivi: chi scrive sa che cosa scrivere, chi sviluppa sa quali pagine servono e la direzione sa come leggere i risultati.

SEO strategy e risposte generate dall’intelligenza artificiale

La pagina dei risultati di Google non è più solo un elenco di link: per molte ricerche compaiono risposte generate dall’intelligenza artificiale, schede di prodotti, mappe e domande correlate. Inoltre una parte delle ricerche di informazioni su fornitori e soluzioni passa ormai anche dagli assistenti basati sull’AI. Per una strategia SEO questo significa:

  • rispondere in modo diretto e verificabile alle domande dei clienti;
  • pubblicare dati tecnici, applicazioni e casi in pagine chiare, non solo in PDF;
  • rendere evidente chi è l’azienda, che cosa produce e dove opera;
  • misurare anche le richieste di contatto, non solo i clic.

Le basi restano le stesse: contenuti utili, un sito tecnicamente sano, pagine che dimostrano competenza. Cresce però il peso della chiarezza, perché un contenuto ambiguo difficilmente viene ripreso o citato. Se volete capire quali ricerche del vostro mercato oggi portano richieste ai concorrenti e non a voi, partiamo da un’analisi: parliamone.

Perché quando diventiamo tutti uguali diventa solo una questione di prezzo! What Studio facciamo la differenza.

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