Come aprire un e-commerce passi, costi ed errori da evitare
Negli ultimi decenni, il modello di business e-commerce è cresciuto enormemente in popolarità e ha cambiato a fondo il mondo della compravendita, in alcuni casi fino a sostituire interamente i tradizionali negozi fisici.
Per costruire un e-commerce competitivo nel mercato odierno, è essenziale concentrarsi su aspetti chiave come l'ottimizzazione del sito per i dispositivi mobili e la velocità di caricamento delle pagine.

Perché vi riguarda
Costruire un e-commerce: cosa serve prima di aprire il negozio
Aprire un negozio online sembra una questione di piattaforma. Nella pratica i progetti si inceppano su contenuti, logistica, fiducia e gestione quotidiana: è lì che conviene prepararsi.
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«Abbiamo i prodotti, ma non le schede per venderli online»
Foto, descrizioni, varianti e dati tecnici spesso esistono solo nei cataloghi cartacei o nella testa dei tecnici. Senza contenuti pronti il negozio parte vuoto, o con schede che non convincono.
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«Spedizioni, imballi e resi li abbiamo scoperti con i primi ordini»
Costi di consegna, corrieri e resi incidono su margine e soddisfazione del cliente. Definirli prima del lancio evita promesse che magazzino e amministrazione non riescono a mantenere.
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«Chi non ci conosce esita a pagare su un sito che non ha mai visto»
Un cliente nuovo cerca segnali: pagamenti sicuri, recensioni, dati aziendali chiari, condizioni di reso. Se mancano, abbandona prima di ordinare, anche quando prodotto e prezzo sono giusti.
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«Nessuno in azienda ha il tempo di seguire il negozio ogni giorno»
Ordini, giacenze, prezzi, richieste dei clienti: un e-commerce va gestito ogni giorno. Se il carico ricade sul titolare o sui commerciali il servizio cala. Ruoli e processi vanno decisi prima di aprire.
Prima di scegliere la piattaforma, verificate di avere contenuti, processi e persone per far funzionare il negozio ogni giorno. Evoluzione digitale: e-commerce integrato con sito, dati e campagne →
Aprire un e-commerce è un progetto d’impresa prima che tecnologico: prodotti, costi, logistica e persone vanno decisi prima della piattaforma.
Aprire un e-commerce
Prima di aprire un negozio online e iniziare a vendere i propri prodotti, è fondamentale conoscere i segreti del mondo dell’e-commerce e adottare le principali strategie necessarie al fine di massimizzare il proprio successo. Il mondo del commercio elettronico è estremamente competitivo perciò prima di cimentarsi è opportuno avere una conoscenza profonda delle varie piattaforme dove aprire un sito e-commerce e dei vari adempimenti da seguire per aprire un negozio online. Questa guida ha l’obiettivo di introdurre il concetto di e-commerce, di spiegare come aprire un negozio online e definire l’intero sistema e le caratteristiche che costituiscono le aziende di e-commerce tra cui i numerosi vantaggi e le possibili sfide.
Prima di iniziare: negozio online per consumatori o per aziende?
Questa guida spiega come aprire un e-commerce rivolto soprattutto ai consumatori finali: i passi da seguire, le voci di costo da mettere a budget, gli errori da evitare e i controlli da fare prima del lancio. Sono le basi valide per chiunque voglia avviare un negozio online.
Se invece vendete ad altre aziende, le domande di partenza cambiano. I clienti hanno listini e condizioni diverse, riordinano spesso gli stessi codici, hanno bisogno di schede tecniche e certificazioni, e di solito sono seguiti da agenti o distributori che non devono sentirsi scavalcati. In questo caso il progetto riguarda prima di tutto il processo commerciale, e la piattaforma deve dialogare con gestionale, magazzino e rete vendita. Per questi progetti trovate un approfondimento dedicato allo sviluppo e-commerce B2B: modello, funzioni, integrazioni e scelta della piattaforma.
Costruire un e-commerce oggi richiede una pianificazione attenta e una strategia ben definita. La piattaforma (Shopify, WooCommerce, PrestaShop, Adobe Commerce o altre) si sceglie dopo aver chiarito prodotti, costi, logistica e organizzazione.
Costruire un e-commerce
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Vendere online
Perché vendere online?

Al giorno d’oggi quando si parla di business, la linea tra aziende tradizionali ed e-commerce è molto sottile. Infatti, si sta andando sempre di più verso una completa integrazione tra questi due mondi.
Come menzionato in precedenza, l’e-commerce è un fenomeno di mercato che mostra una crescita molto promettente sia nel panorama attuale che futuro rispetto ai business offline. Negli anni è stata registrata una mutazione sia nel mercato del lavoro sia nelle preferenze d’acquisto degli utenti, ora sempre più propensi a soddisfare i propri bisogni attraverso l’acquisto online.
Questo rende chiaro il motivo per cui sia fondamentale per manager ed imprenditori conoscere i vantaggi del commercio elettronico ed aggiornare le proprie attività al fine di poter soddisfare le richieste di mercato online.
Da negozio tradizionale a semplice showroom
Il successo tangibile delle attività e-commerce e l’incremento in popolarità degli acquisti online stanno portando ad un mutamento delle attività locali.
In futuro si prospetta che il concetto di negozio reale a cui siamo abituati tuttora verrà sostituito da uno showroom dove i clienti potranno vedere e provare i prodotti offerti per poi comprarli nel negozio online.
Nello specifico, i clienti potranno individuare il prodotto desiderato nello showroom, provarlo e successivamente iniziare la propria ricerca online attraverso il proprio smartphone, tablet o computer al fine di individuare quale sito offre il miglior prezzo o il servizio più efficiente, per poi procedere all’acquisto.
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Cosa è un e-commerce
Cosa è un e-commerce?

L’e-commerce è un modello di business che definisce il processo di acquisto e di vendita di prodotti e servizi attraverso mezzi elettronici, come le applicazioni mobili e i siti web. Ciò include azioni come shopping online, distribuzione online di contenuti digitali e procedure di transazioni elettroniche.
L’e-commerce facilita la vendita online, abbattendo i costi e permettendo la creazione di un contatto diretto con utenti provenienti da tutte le parti del mondo. Inoltre, il commercio elettronico consente sia la possibilità di raggruppare i bisogni di nicchia sia la personalizzazione completa del servizio e dei prodotti su richiesta, aumentando il potere d’acquisto.
Nel mondo del commercio elettronico, il cliente assume un ruolo principale. Al giorno d’oggi, gli utenti possono ottenere informazioni riguardanti qualsiasi prodotto o servizio con un semplice click.
Infatti, grazie a piattaforme di social network, blog e siti web, è possibile confrontare la qualità e i prezzi di determinati prodotti e scegliere di conseguenza il migliore e il più conveniente. Per questo è fondamentale avere i clienti al centro di ogni progetto e-commerce.
Come avviare un e-commerce
Piattaforma CMS open source
Una strada diffusa per avviare un negozio online è affidarsi a software e-commerce open source, gratuiti nella licenza ma non nei costi di installazione, hosting e manutenzione. Tra i più usati:
- PrestaShop
- WordPress con il plug-in WooCommerce
- Magento Open Source, la versione libera di Adobe Commerce
- OpenCart
Utilizzando un CMS Open Source gratuito come quelli elencati, si diventa i soli e unici responsabili di aspetti come la scelta del servizio ospitante del proprio e-commerce, l’installazione e configurazione del CMS, ecc. Questa soluzione permette di modificare e personalizzare il proprio negozio, ma richiede competenze tecniche o un partner che se ne occupi. Chi preferisce non gestire la parte tecnica può scegliere una piattaforma in abbonamento (SaaS), come Shopify o BigCommerce, che include hosting, sicurezza e aggiornamenti in cambio di un canone.
Piattaforma Proprietaria
Un’altra soluzione sarebbe quella di creare una piattaforma proprietaria, ovvero realizzare il proprio negozio e-commerce con l’aiuto di un programmatore o di una Web Agency. In questo modo la struttura, la programmazione e il database vengono realizzati su misura in base alle indicazioni e alla volontà del cliente. La realizzazione di un sito web in questo modo richiede competenze tecniche complesse e, di conseguenza, comporta un costo più elevato e una manutenzione che resta legata a chi ha scritto il codice.
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10 passaggi
I 10 passaggi per avviare un’attività commerciale online

L’aspetto più difficile per gli imprenditori e i venditori che vogliono avviare un negozio online è comprendere nel dettaglio come avviare la propria attività. Ecco i 10 passi da seguire, una volta individuata la piattaforma ideale attraverso cui aprire un’azienda e-commerce.
- 1. Il piano aziendale – avere un business plan dettagliato è fondamentale per lo sviluppo di un business di successo. Un business plan di un’azienda e-commerce deve includere il finanziamento, la strategia di marketing e la strategia di pubblicità.
- 2. Gli adempimenti – un’impresa già attiva deve verificare con il commercialista codice di attività, fiscalità delle vendite online (anche verso l’estero) e informazioni obbligatorie da pubblicare sul sito; chi parte da zero deve prima avviare l’attività e completare le comunicazioni previste.
- 3. La scelta dei prodotti – bisogna stilare un elenco dettagliato di tutti i prodotti offerti includendo tutte le caratteristiche.
- 4. Codici prodotto e codici a barre – il codice a barre non è un obbligo di legge generale, ma marketplace, comparatori di prezzo e grande distribuzione richiedono di solito un codice GTIN/EAN, rilasciato in Italia da GS1 Italy. Ogni variante di dimensione, colore o finitura ha un codice diverso.
- 5. Inventario – è opportuno possedere un inventario di prodotti e decidere il metodo di stock.
- 6. La scelta del nome di dominio del sito web – il nome di dominio si registra presso un registrar o, spesso, direttamente dalla piattaforma scelta; conviene che sia intestato all’azienda e non al fornitore.
- 7. La costruzione del sito – una volta determinato il nome di dominio, bisogna personalizzare il proprio sito web con un tema specifico in linea con il proprio brand e in seguito aggiungere logo, intestazioni, titoli, categorie, ecc.
- 8. L’impostazione del carrello acquisti – se si utilizzano software specializzati, l’impostazione del carrello acquisti è un semplice step della creazione del proprio sito web ma da non sottovalutare. I clienti potrebbero non acquistare dall’attività e-commerce se non sono certi della sicurezza del sito.
- 9. Lancio, pubblicità e marketing – il lancio ufficiale deve essere pubblicizzato su tutte le piattaforme di social network affiliate con l’azienda e-commerce. Inoltre, una volta effettuato il lancio, è necessario continuare la sponsorizzazione del negozio online al fine di raggiungere più utenti possibili e massimizzare così le vendite.
- 10. Mantenimento del business – ciò consiste nel curare gli aspetti tecnici, aggiornare l’inventario aziendale, offrire nuovi prodotti, pubblicizzare eventuali promozioni e correggere potenziali problemi. Inoltre, al fine di massimizzare il miglioramento della propria attività e-commerce è opportuno dare ai clienti la possibilità di recensire i prodotti e il servizio.
Le principali tipologie di e-commerce
Esistono due tipologie di e-commerce, ovvero la vendita di prodotti fisici tramite una sorta di supporto elettronico e la vendita di prodotti digitali come corsi online ed e-book.
Invece, le transazioni possono essere di sei tipologie differenti:
1. E-commerce Business-to-Business (B2B) – si verifica quando viene effettuata una transazione tra due aziende
2. E-commerce Business-to-Consumer (B2C) – si verifica quando viene effettuata una transazione tra negozi e clienti
3. E-commerce Consumer-to-Consumer (C2C) – si verifica quando viene effettuata una transazione tra due consumatori. Le piattaforme più comuni dove questa tipologia di transazione avviene sono Vinted, Subito ed eBay
4. E-commerce Consumer-to-Business (C2B) – si verifica quando un consumatore vende o contribuisce denaro ad una società
5. E-commerce Business-to-Administration (B2A) – si verifica quando avviene una transazione online tra un’azienda e la pubblica amministrazione, per esempio nelle forniture acquistate tramite il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA)
6. E-commerce Consumer-to-Administration (C2A) – si verifica quando viene effettuata una transazione tra singoli individui e pubblica amministrazione.
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I vantaggi
I vantaggi dell'e-commerce

Come menzionato precedentemente, l’e-commerce è un mercato florido che porta numerosi vantaggi. Ecco i sei motivi principali che rendono l’e-commerce un mercato attraente a venditori ed imprenditori:
- 1. Global Reach – avendo un negozio fisico si è limitati geograficamente, mentre attraverso un negozio e-commerce è possibile vendere a chiunque, in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo.
- 2. Orario di apertura – le attività fisiche rispettano orari limitanti, mentre un negozio e-commerce rimane aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno.
- 3. Gestione automatizzata dell’inventario – l’e-commerce permette di automatizzare la gestione dell’inventario attraverso strumenti elettronici online e fornitori di terze parti.
- 4. Marketing mirato – l’e-commerce consente ai venditori di raccogliere una grande quantità di dati dei propri clienti per garantire che le iniziative di marketing siano indirizzate ad un pubblico veramente interessato al prodotto offerto. Ciò permette inoltre di ridurre il costo di acquisizione clienti.
- 5. Dominanza di mercato – l’e-commerce permette di targettizzare un pubblico ideale preciso.
- 6. Indipendenza – un venditore online o un titolare di negozio e-commerce non è legato ad alcun luogo per gestire la propria attività.
Le sfide dell'e-commerce
Nonostante l’e-commerce comporti numerosi vantaggi, è fondamentale tener conto anche delle potenziali sfide che i venditori potrebbero dover affrontare.
La fiducia ricopre un ruolo fondamentale nella decisione d’acquisto e la principale sfida delle attività e-commerce è la mancanza di essa da parte degli utenti online e potenziali clienti verso i negozi e l’acquisto online. In modo da minimizzare questa sfida è opportuno adottare soluzioni di pagamento affidabili come PayPal, oppure raccogliere recensioni verificate tramite servizi come Trustpilot. Altre soluzioni al fine di aumentare la fiducia dei clienti verso la propria attività sono: pubblicare le recensioni dei propri clienti, generare un passa parola positivo e fornire dettagli precisi sul venditore. Dato che un’attività e-commerce si svolge interamente online, è possibile imbattersi in alcuni problemi tecnici.
Alcune piattaforme, quali Shopify e WooCommerce, offrono servizi dedicati ad aiutare i titolari di e-commerce a risolvere questa tipologia di problemi. Inoltre, aprire un negozio online è oggi relativamente semplice dal punto di vista tecnico, e ciò rende molti mercati affollati. La concorrenza elevata rende di vitale importanza una ricerca estensiva da parte del titolare del negozio e-commerce sul mercato in cui si vuole entrare. È fondamentale trovare il proprio pubblico target di nicchia, offrire un prodotto di qualità e un servizio efficiente. Infine, la mancata presenza fisica risulta essere un punto di svantaggio per i venditori online.
I clienti sono abituati a vedere, toccare e provare i prodotti prima dell’acquisto, e la mancanza di questo aspetto può portare ad un mancato incremento delle vendite. Alcune soluzioni come offrire resi gratuiti, aggiungere immagini ad alta risoluzione, includere video del prodotto in uso e una descrizione dettagliata possono ridurre questo limite.
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il servizio offerto
Come ottimizzare il servizio offerto ai clienti dell’e-commerce

La chiave per la crescita di un’attività e-commerce è offrire un servizio di alta qualità ai propri clienti. Soddisfare i bisogni del cliente deve essere la priorità di qualsiasi negozio online, per questo, la selezione di prodotti offerti deve essere ampia e le categorie devono essere facilmente navigabili, così da permettere ai clienti di rintracciare facilmente i prodotti desiderati.
È fondamentale eccellere in alcuni aspetti critici, tra cui:
Il reso – la strategia di reso deve essere il più veloce ed efficiente possibile, in quanto crea fiducia nel negozio da parte del cliente. La consegna dei prodotti – è opportuno che i costi di spedizione siano bassi e che la consegna sia rapida e precisa.
Il tracking dell’ordine – al fine di ridurre le chiamate di servizio ed anticipare le possibili richieste da parte del cliente, è opportuno comunicare al consumatore come seguire il proprio ordine fornendo informazioni precise e puntuali. È meglio garantire la consegna in 4 giorni ed essere puntuali, piuttosto che garantire la consegna in 2 giorni ed essere in ritardo.
Supporto utente – il supporto deve essere facile da raggiungere (telefono, email o chat), con orari dichiarati e tempi di risposta rispettati.
Comunicazione – è fondamentale cogliere qualsiasi opportunità per comunicare con la propria clientela tra cui richiesta di recensioni prodotti, avviso di spedizione, dettagli sulla modalità di reso, verifica soddisfazione cliente, ecc.
La logistica è uno degli aspetti più importanti quando si è intenti a realizzare un negozio e-commerce. I fattori logistici da prendere in considerazione comprendono principalmente il tempo di consegna e la gestione degli imballi. Il tempo di consegna può fare la differenza durante la decisione d’acquisto del cliente. Innanzitutto, è fondamentale la scelta di un corriere affidabile, efficiente e che dia la possibilità di tracciare le spedizioni. Come già menzionato, è consigliato garantire un tempo di consegna più lungo e rispettarlo, al posto di garantire un tempo di consegna breve e consegnare l’ordine in ritardo. Per quanto riguarda gli imballi, è consigliato imballare il proprio prodotto con cura al fine di garantire che arrivi integro a destinazione.
Infine, i due modelli logistici che possono essere applicati all’e-commerce sono:
- 1. Il modello tradizionale – in questo modello il prodotto acquistato dal cliente viene spedito dal venditore direttamente dal proprio magazzino.
- 2. Il modello attraverso fornitore – in questo modello il venditore vende al cliente un prodotto che non possiede materialmente nel proprio magazzino. Una volta effettuato l’acquisto, il venditore comunicherà l’ordine al fornitore il quale spedirà direttamente il prodotto all’utente.
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schede prodotto
Come preparare le schede prodotto

Nel negozio online la scheda prodotto sostituisce il commesso: deve rispondere alle domande che il cliente farebbe in negozio. Prepararla richiede più tempo di quanto si pensi, ed è spesso la fase che allunga i tempi di apertura.
- Dati – nome chiaro, codice, misure, materiali, compatibilità, varianti e disponibilità, raccolti in un unico file o nel gestionale.
- Immagini – foto coerenti tra loro, da più angolazioni e, quando serve, in uso o in scala; un video se il prodotto va spiegato.
- Testi – descrizioni originali, scritte partendo dalle domande dei clienti e dalle parole che usano per cercare, non copiate dal produttore.
- Informazioni d’acquisto – prezzo, costi e tempi di consegna, condizioni di reso, documenti scaricabili.
Conviene partire da un gruppo di prodotti rappresentativi, definire il modello di scheda e poi estenderlo al resto del catalogo.
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l’esperienza utente
Come migliorare l’esperienza utente sull’e-commerce?

Una caratteristica comune a tutte le attività e-commerce di successo è l’eccellente esperienza utente, ovvero un mix di grafica, design e di contenuti che vengono proposti al cliente. Al fine di massimizzare l’esperienza utente, è necessario finalizzare il design del proprio sito web in linea con il proprio brand e renderlo il più dettagliato e preciso possibile. Inoltre, i contenuti condivisi devono contenere informazioni e dati utili per l’utente che consulta il sito web per la prima volta. Il cliente deve essere in grado di visualizzare velocemente il prodotto una volta cercato attraverso il motore di ricerca all’interno dell’e-commerce. Per rendere questo possibile, è necessario fare attenzione ai redirect, alla ricerca per sinonimi e alla ricerca di prodotti correlati.
Al fine di ottimizzare i contenuti, è opportuno considerare i seguenti punti:
- Recensioni
- Immagini e video
- Prodotti correlati
- Confronto prezzi con la concorrenza
- Suggerimenti per gli acquisti
Come avere successo con la propria attività e-commerce
Al fine di massimizzare il successo della propria attività e-commerce è opportuno sfruttare al meglio le varie piattaforme di social network più adatte al proprio pubblico: Instagram, Facebook e TikTok per molti prodotti di consumo, LinkedIn quando si vende ad aziende e professionisti, YouTube per mostrare i prodotti in uso. Più che il singolo articolo, conviene raccontare il valore che il marchio offre e coinvolgere chi ha già acquistato: recensioni, foto e contenuti condivisi dai clienti sono tra gli strumenti più credibili per convincere chi non vi conosce ancora. Nel tempo, il successo dipende anche dalla capacità di far tornare chi ha già comprato, con newsletter, servizi post-vendita e promozioni riservate.
Quanto costa aprire un e-commerce: le voci da mettere a budget
Non esiste un prezzo standard per aprire un e-commerce: dipende da numero di prodotti, mercati serviti, funzioni richieste e da quanto lavoro viene svolto internamente. Più utile di una cifra è l’elenco completo delle voci, perché i problemi nascono quasi sempre da quelle dimenticate.
Costi di avvio
- Analisi, progetto e configurazione della piattaforma
- Grafica e adattamento all’identità del marchio
- Foto, schede prodotto, testi e traduzioni
- Integrazioni con gestionale, magazzino e corrieri
- Condizioni di vendita, privacy e consulenza fiscale
Costi ricorrenti
- Canone della piattaforma o hosting, dominio
- Estensioni e app a pagamento
- Manutenzione, aggiornamenti e sicurezza
- Promozione: campagne, SEO, newsletter, contenuti
- Persone che gestiscono ordini e assistenza
Costi su ogni ordine
- Commissioni dei sistemi di pagamento
- Imballo e spedizione
- Resi e rimborsi
- Commissioni dei marketplace, se li usate
La voce che più spesso manca nei piani è la promozione: un negozio online appena aperto non riceve visite da solo. Per capire come leggere e confrontare le offerte dei fornitori, vedete anche la guida al preventivo di un sito web.
Gli errori più comuni quando si apre un e-commerce
Molti negozi online non si fermano per un problema tecnologico, ma per decisioni prese troppo tardi o date per scontate. Questi sono gli errori che si incontrano più spesso.
Partire dalla piattaforma
Scegliere lo strumento prima di aver chiarito prodotti, margini, spedizioni e clienti porta a ripensamenti costosi. La piattaforma si sceglie dopo, in base ai requisiti.
Schede prodotto improvvisate
Descrizioni copiate dal fornitore, foto scarse e dati incompleti non convincono chi compra e non aiutano il posizionamento su Google.
Spedizioni e resi non calcolati
Se il costo di consegna e la gestione dei resi non sono considerati nel prezzo, ogni ordine può ridurre il margine invece di produrlo.
Nessun budget per farsi trovare
Il lancio è solo l’inizio: senza investimenti in visibilità il negozio resta senza visite, anche se è fatto bene.
Nessuno dedicato alla gestione
Ordini, richieste e aggiornamenti richiedono tempo ogni giorno. Se nessuno ne ha la responsabilità, il servizio peggiora proprio quando arrivano i primi clienti.
Adempimenti trascurati
Condizioni di vendita, diritto di recesso dei consumatori, informativa privacy, cookie e fatturazione vanno verificati con professionisti prima di vendere, non dopo il primo reclamo.
Non misurare
Senza dati su visite, conversioni e carrelli abbandonati non si capisce cosa migliorare. Il tracciamento va impostato prima del lancio, non dopo.
Checklist prima del lancio di un e-commerce
Prima di aprire al pubblico conviene percorrere tutto il sito come farebbe un cliente, con ordini di prova veri, e spuntare una lista come questa:
- Ordine di prova con ogni metodo di pagamento
- Email di conferma, spedizione e rimborso
- Costi e tempi di consegna per ogni zona servita
- Procedura di reso provata dall’inizio alla fine
- Condizioni di vendita, privacy e cookie pubblicate
- Dati aziendali, contatti e assistenza ben visibili
- Ricerca interna e filtri provati con i termini dei clienti
- Navigazione e acquisto da smartphone
- Statistiche e conversioni registrate correttamente
- Redirect dal vecchio sito, se esisteva
Per un controllo più ampio, dalla sicurezza alla velocità, potete partire dalla guida al check di un sito web.
Perché quando diventiamo tutti uguali diventa solo una questione di prezzo! What Studio facciamo la differenza.
Esempi pratici


