Posizionamento siti web SEO tecnica, on page e locale
La posizione di un sito web come quella di un negozio o di un bar ne determina il potenziale.
Immagina di voler aprire un bar, hai il budget da investire, i contatti per farlo funzionare, cosa sarebbe la prima cosa che controlleresti? La posizione! La posizione di un bar ne determina naturalmente il potenziale di vendita, se apri in Piazza San Marco a Venezia avrai sicuramente più probabilità di fare lauti incassi rispetto a un bar in un vicolo cieco nella periferia di un paese di provincia. Per un sito web il discorso è uguale (certo magari un filo più articolato): essere presente in prima pagina del motore di ricerca (in genere Google) determina la possibilità che i tuoi potenziali clienti ti possano trovare e quindi acquistare da te. Da qui l’importanza di investire in SEO marketing, in SEO e SEM.

Perché vi riguarda
Perché investire in SEO: cosa perdete se Google non vi mostra
Quando un'azienda cerca un fornitore parte quasi sempre da Google. Se in quel momento non ci siete, la richiesta arriva a un concorrente, anche se non è migliore di voi.
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«Se spegniamo gli annunci, su Google scompariamo»
La visibilità a pagamento si ferma con il budget. Il posizionamento organico costruisce una presenza che resta nel tempo sulle ricerche dei vostri clienti e riduce la dipendenza dalle campagne.
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«Ogni nuovo cliente arriva dal commerciale, nessuno dal sito»
Oggi i contatti dipendono da visite, fiere e passaparola. Un sito posizionato sulle ricerche dei vostri clienti lavora accanto alla rete vendita e porta richieste anche da zone e settori che non presidiate.
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«Non sappiamo se la SEO sia un costo o un investimento»
Senza obiettivi, parole chiave prioritarie e misurazione, la SEO resta un'attività opaca. Collegarla alle ricerche che portano richieste rende leggibile il ritorno e aiuta a decidere quanto investire.
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«Nella nostra zona nessuno ci trova, eppure lavoriamo qui da sempre»
Scheda Google incompleta, indirizzi incoerenti e pagine senza riferimenti al territorio vi rendono invisibili nelle ricerche locali. La local SEO porta il sito davanti a clienti e partner della vostra zona.
Partite dalle ricerche che i vostri clienti fanno davvero: sono loro a dirvi dove conviene investire. SEO per aziende B2B: come costruiamo la visibilità organica →
Quando una persona o un’azienda decide di acquistare qualcosa come prima azione fa una ricerca in internet.
Investire in SEO
Per un’azienda essere presente rispetto a una mirata ricerca di prodotti o servizi implica ottenere potenzialmente un contatto di vendita. Si chiama pubblicità pull, in pratica essere presenti per poter dare risposta, non in qualunque momento, ma in quello specifico in cui il potenziale cliente cerca un fornitore per risolvere il suo bisogno di acquisto.
L’investimento seo per posizionare siti web è uno tra i più importanti per qualunque strategia di web marketing.
Va da sé che una delle attività importanti per essere efficaci è trovare le parole chiave più idonee per intercettare la ricerca giusta. Già in prima fase quindi è importante operare le giuste strategie di Keyword Marketing per identificare le ricerche più idonee.
Investire sulla SEO per posizionare il proprio sito web significa ottenere il proprio sito visibile nel tempo senza dover continuare a investire soldi in Google ADS. Ecco come lavoriamo su SEO e posizionamento su Google.
La differenza tra SEO (Search Engine Optimization) e SEA (Search Engine Advertising) è proprio dove si sposta l’investimento, nella SEO si lavora per un risultato nel tempo, nella SEA si lavora per ottimizzare il risultato nell’immediato magari su parole chiave particolarmente “calde”.
È evidente che investendo in SEO il tempo per ottenere risultati sarà maggiore e in prima battuta sarà maggiore anche l’investimento economico ma entrambi gli investimenti vanno valutati nel tempo, confrontando i costi con le richieste di contatto che generano.
È altrettanto evidente che SEO e SEA sono strategie che normalmente si possono utilizzare insieme con una corretta pianificazione di SEM (search engine marketing).
Ogni sito parte da una situazione diversa: un controllo tecnico, una strategia sulle ricerche giuste, la SEO locale o quella per i mercati esteri. Se volete capire da dove cominciare nel vostro caso, possiamo valutarlo insieme prima di qualsiasi preventivo.
La SEO (Search Engine Optimization) ovvero “l’Ottimizzazione dei Motori di Ricerca” per un sito è una serie di attività e tecniche di lavoro che consentono di posizionare un sito web nelle prime posizioni di ricerca in Google o su altri motori di ricerca.
Il miglioramento del posizionamento di un sito rispetto a specifiche parole chiave non solo determina un aumento del traffico nel sito (maggiore traffico = maggiore probabilità statistica di acquisto) ma aumenta anche la stessa probabilità di acquisto nel momento in cui i contenuti del sito rispondono alla domanda di ricerca effettuata dal navigatore.
Come si accennava poco fa esistono varie soluzioni di attività seo per posizionare un sito web nelle prime posizioni del motore di ricerca. Esistono tecniche e approcci differenti a seconda che l’obiettivo sia la local SEO, la SEO nazionale o addirittura la SEO estera.
Facciamo chiarezza, che cos’è la local SEO? Si tratta di posizionamento locale cioè di posizionare il sito nelle prime posizioni per quelle ricerche effettuate nell’area geografica locale. Eh sì, Google cambia i risultati della ricerca in base alla posizione geografica dell’utente che la sta effettuando. Questo tipo di attività è molto importante per le attività commerciali che ricercano clienti nell’area locale.
Esistono vari espedienti e strategie di local SEO, per esempio vanno enfatizzate le lavorazioni sulla scheda Google Business Profile (ex Google My Business), dentro Google Maps, caricare foto dei prodotti e del locale, descrivere con attenzione dentro questi servizi Google, i servizi e i prodotti offerti, gli orari di apertura e chiusura, etc. Queste attività sempre comunque utili diventano molto importanti per la local search.
Local SEO per aziende B2B: quando conta e che cosa fare
La local SEO non riguarda solo bar e negozi. Anche un’azienda B2B viene cercata per zona: da chi vuole un fornitore vicino per ridurre tempi e costi di consegna, da chi cerca assistenza o installazione sul territorio, un laboratorio, un’officina o semplicemente un posto di lavoro. Per queste ricerche Google mostra spesso, in alto, una mappa con poche aziende, scelte in base a pertinenza, distanza e notorietà.
Le attività principali sono quattro:
- Profilo dell’attività su Google (Google Business Profile) completo: categoria corretta, descrizione, orari, foto di sede e stabilimento, prodotti e servizi.
- Dati coerenti ovunque: ragione sociale, indirizzo e telefono identici su sito, profilo Google, directory di settore e social.
- Recensioni di clienti reali, richieste con metodo e seguite da risposte puntuali, anche a quelle negative.
- Pagine dedicate alle sedi o alle aree servite solo dove esiste una presenza reale, evitando pagine copiate che cambiano soltanto il nome della città.
Per un’azienda con più stabilimenti o filiali, ogni sede ha il proprio profilo e la propria pagina sul sito, collegati tra loro. È un lavoro che si imposta una volta e si mantiene con poco sforzo, ma che spesso fa la differenza tra comparire o no quando un cliente della zona cerca ciò che fate.
A lungo termine, l'investimento in SEO risulta essere uno dei più redditizi, poiché genera risultati sostenibili senza costi pubblicitari continui.
SEO: investimento chiave per la crescita di un business online
Operazioni principali
Operazioni principali
In Italia il principale motore di ricerca è Google, questo motore di ricerca modifica e aggiorna costantemente i suoi algoritmi di valutazione per il posizionamento di un sito web, tuttavia possiamo identificare quelli che ad oggi almeno sono i principali elementi che vengono considerati.
Per ottimizzare un sito web vanno operate una serie di operazioni principali:
- contenuti inediti costruiti da copywriter esperti SEO in grado di costruire il testo in maniera semantica
- contenuti sempre freschi e in costante aggiornamento
- codice HTML semantico in grado di ottimizzare l’importanza di specifiche informazioni
- link building, ovvero costruzione di una rete di link esterni che puntano alle pagine del sito
- contenuti ottimizzati nel peso per migliorare la velocità di caricamento
- pagine responsive in modo da ottimizzare la visualizzazione su diversi dispositivi (soprattutto desktop e mobile).
Contenuti inediti e parole chiave
Google e i motori di ricerca hanno l’obiettivo di essere efficaci per le ricerche degli utenti quindi il loro scopo è trovare la risposta migliore ad una ricerca, una domanda fatta. Il contenuto di una pagina quindi è il principale elemento che determina il posizionamento di un sito web.
Google è un “genio cieco”, intendo dire che grazie ai suoi algoritmi di intelligenza artificiale può calcolare incroci di significato, di contenuti, di materiale e assegnare così un valore ad una pagina. Oggi Google analizza anche le immagini, ma per capire di che cosa parla una pagina si basa ancora soprattutto sul testo e sugli elementi che descrivono le immagini (testo alternativo, nome del file, didascalia): l’elemento focale per il posizionamento della pagina resta quindi il testo. Il testo e la gestione del suo contenuto in relazione a specifiche keyword (parole di ricerca) determinerà la primaria valutazione di qualità della pagina stessa. Perché questo testo sia poi positivamente valutato dovrà dimostrarsi originale (non copiato) e costantemente aggiornato.

contenuti aggiornati
L’importanza di contenuti aggiornati
L’aggiornamento dei contenuti è un ulteriore punto importante, del resto non leggereste volentieri due volte un quotidiano! Si è detto che per Google l’importante è rispondere nel modo migliore alla ricerca di un suo utente, un testo nel web deve quindi sempre dimostrarsi all’altezza, deve essere un contenuto aggiornato, deve essere possibilmente un contenuto autorevole ed esaustivo. Aggiornare costantemente i contenuti di un sito, permettere sempre nuovi approfondimenti, fornire nuove risposte dimostra al motore di ricerca la propria competenza e autorevolezza, quindi Google risponde premiando il sito con una migliore posizione.
L’utilizzo di codice HTML semantico
Prima di tutto, che cos’è la semantica? In estrema sintesi è lo studio del significato: nel codice di una pagina sono le indicazioni che spiegano il ruolo di ogni contenuto (titolo, elenco, paragrafo, menu).
Una pagina web è costruita con un codice HTML che ne struttura i contenuti, quando i codici di HTML utilizzati sono in grado di fornire indicazioni paraverbali quindi gradi di importanza, di sequenza, di formato, indipendentemente dal contenuto del testo finale, si parla di HTML semantico.
Utilizzare questo sistema nella programmazione della pagina, l’ausilio di liste ul – li, di titoli semantici H1, H2, H3, etc, la relazione di tag title nella head rispetto ai titoli nel body, forniscono significati indiretti ai contenuti. Abbiamo già detto che Google è un “genio cieco”, l’ausilio di un html semantico (che è anche alla base dell’accessibilità per chi naviga con un lettore di schermo) aiuta Google alla determinazione della qualità dei contenuti di una pagina, Google ringrazia e premia con una posizione migliore.

Gestione dei link
Gestione dei link in entrata e in uscita
Nell’ottica di fornire informazioni utili è necessario dimostrare a Google l’autorevolezza delle informazioni. Naturalmente tanti più garanti la pagina fornirà e tanto più dimostrerà la sua autorevolezza. I garanti in questo caso saranno altri siti linkati dal nostro (faccio riferimento a citazioni autorevoli quindi sono autorevole) ma soprattutto siti che a loro volta linkino al nostro (se qualcuno mi cita vuol dire che sono autorevole).
In tutto questo processo inoltre l’autorevolezza dei siti che ci linkano determinerà maggiore valore per noi. La cosiddetta attività di link building è un elemento definito off page cioè esterno alla pagina, per ottenere link di qualità non serve un programmatore o un copy, servono pazienza e contatti per costruire network di collaborazione. Google non rende pubblico il peso dei singoli fattori, ma i link spontanei da siti autorevoli e pertinenti restano tra i segnali più considerati (quelli acquistati o artificiali, al contrario, violano le sue linee guida): va da sé che vale la pena di investirci tempo e risorse.
Controllo e ottimizzazione dei contenuti di pagina
Google valuta tra gli elementi che determinano la qualità di un contenuto anche la sua accessibilità. Se per un motore di ricerca l’obiettivo è quello di dare risposte ai suoi utenti queste informazioni devono essere anche facilmente accessibili e fruibili.
Una pagina web contiene testo, codice HTML e CSS magari o meglio sicuramente del codice JS, e infine naturalmente immagini, multimedia, audio, video, allegati e contenuti vari. Tutti questi contenuti citati dovranno essere ottimizzati al meglio per poter garantire un rapido accesso alla pagina e una loro comoda fruizione. Al di là di una serie di interessanti risorse che si trovano in rete e che lo stesso Google fornisce citiamo Lighthouse, strumento che permette di valutare tutte queste informazioni: performance, accessibilità, consigli, etc.

Pagine responsive
Pagine web responsive
Parlando di contenuti di pagina e codice di costruzione della pagina bisogna infine almeno menzionare l’importanza del fattore responsive. Parlando di responsive si considera il comportamento di una pagina di ricostruire il suo layout e i suoi contenuti in base al device che apre la pagina, se computer desktop, cellulare, tablet, etc.
Da aprile 2015, tra i vari parametri di posizionamento Google ha inserito anche la capacità e la qualità responsive del sito. Oggi Google indicizza e valuta i siti partendo dalla loro versione per smartphone (mobile-first indexing): se da mobile mancano contenuti o le pagine sono difficili da usare, ne risente il posizionamento. Una buona progettazione responsive è quindi un requisito di base.

SEO tecnica: i controlli che vengono prima dei contenuti
Il contenuto migliore non si posiziona se Google non riesce a raggiungerlo, leggerlo e indicizzarlo. La SEO tecnica verifica che il sito non ostacoli questo lavoro. I controlli principali:
- Pagine importanti indicizzabili, senza blocchi accidentali
- Sitemap XML aggiornata e inviata in Search Console
- Redirect 301 dalle vecchie pagine dopo un rifacimento
- Un solo indirizzo per ogni contenuto (canonical)
- HTTPS su tutto il sito
- Tempi di caricamento e Core Web Vitals
- Versione mobile completa quanto quella desktop
- Dati strutturati per azienda, prodotti e percorsi di navigazione
- Versioni linguistiche collegate con hreflang
- Nessun link interno verso pagine inesistenti
Nelle aziende B2B un problema frequente sono le informazioni chiuse in PDF e cataloghi sfogliabili. Google può indicizzarli, ma come pagine di ingresso funzionano male: niente menu, niente invito al contatto, dati difficili da aggiornare. Le informazioni tecniche più cercate meritano una pagina vera, con il PDF come allegato scaricabile. Per una verifica completa del sito, dai moduli di contatto alla sicurezza, vedete anche il check di un sito web.
SEO on page: come ottimizzare una pagina prodotto o servizio
La SEO on page lavora sulla singola pagina: deve far capire a Google e al lettore, in pochi secondi, di che cosa si parla e per chi. Gli elementi su cui intervenire sono sempre gli stessi.
Title e meta description
Il title contiene l’argomento principale ed è diverso per ogni pagina; la meta description invoglia al clic con un vantaggio concreto.
Titoli e struttura
Un solo H1 chiaro, H2 che seguono le domande del lettore, paragrafi brevi ed elenchi dove servono.
Testo che risponde
Caratteristiche, applicazioni, vantaggi, dati tecnici e prove, scritti con le parole dei clienti e senza ripetere la parola chiave in modo forzato.
Immagini e media
File leggeri, nome e testo alternativo descrittivi, foto reali di prodotti e impianti.
Link interni
Collegamenti verso prodotti correlati, applicazioni, casi e pagina contatti, con testi di link descrittivi.
Immaginiamo un’azienda che produce nastri trasportatori e ha una sola pagina intitolata «Prodotti», con una foto e tre righe di testo. Ottimizzarla significa creare una pagina per ogni famiglia (per esempio «Nastri trasportatori modulari per l’industria alimentare»), con title e H1 coerenti, una descrizione delle applicazioni, una tabella di dati tecnici, le certificazioni, foto con testo alternativo, link ai casi e un invito a richiedere un’offerta. La pagina diventa utile sia a chi cerca sia a chi deve decidere.
Perché quando diventiamo tutti uguali diventa solo una questione di prezzo! What Studio facciamo la differenza.
Esempi pratici


