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Gadget per fiere

Le fiere di settore restano uno strumento commerciale e di marketing chiave per molte aziende: ciò che il visitatore porta via dallo stand contribuisce a decidere se si ricorderà di voi.

Allo stesso tempo le fiere di settore sono il luogo dove maggiormente si concentrano i competitor e dove, quindi, far emergere le proprie peculiarità diventa più difficile.

Per questo vanno studiati e programmati gli strumenti di comunicazione più adeguati.

Il contatto diretto con la clientela – storica o di nuovo approccio – è il fine principale per le aziende che, attraverso queste occasioni di incontro, consolidano la loro posizione sul mercato e nell’immaginario dei clienti. Anche l’approccio delle aziende con le fiere è cambiato passando da una tensione più spiccata verso l’espositore a uno studio più personalizzato verso il visitatore. Inoltre la progressiva internazionalizzazione delle fiere ha comportato un mutamento delle strategie di comunicazione dentro e fuori dalla fiera.

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Gadget Fieristici personalizzati

Perché vi riguarda

Perché i gadget per fiere finiscono spesso in un cassetto

In fiera si distribuiscono centinaia di oggetti, ma pochi ricordano chi li ha regalati. Scelti in funzione del visitatore e del dopo-fiera, i gadget diventano un motivo in più per ricordarvi e ricontattarvi.

  1. 01

    «Regaliamo penne a chiunque passi davanti allo stand»

    Distribuire a pioggia esaurisce le scorte nel primo giorno e non distingue un curioso da un buyer. Riservare l'oggetto di valore ai contatti qualificati lo trasforma in un pretesto per lasciare i propri dati.

  2. 02

    «Il gadget non c'entra nulla con quello che produciamo»

    Un oggetto generico ricorda la fiera, non voi. Un gadget legato al vostro settore o al problema che risolvete, come uno strumento utile in officina o in laboratorio, associa il marchio a ciò che vendete.

  3. 03

    «Il gadget economico si è rotto subito, con il nostro logo sopra»

    Un oggetto che si rompe o si scolorisce associa il vostro marchio alla scarsa qualità, proprio davanti a chi valuta la vostra affidabilità come fornitore. Meglio meno pezzi, scelti e personalizzati con cura.

  4. 04

    «Ai clienti storici diamo lo stesso omaggio dei visitatori occasionali»

    Chi vi compra da anni si aspetta un'attenzione diversa da chi passa per curiosità. Differenziare gli omaggi per tipo di contatto rafforza le relazioni che contano di più e tiene sotto controllo i costi.

Gadget e materiali rendono di più se progettati insieme a stand, messaggi e follow-up: pianificateli con la fiera, non dopo. Strategie di lancio: fiere, cataloghi ed eventi

Perché un gadget, un flyer, un volantino o una brochure sono la scelta giusta? Sono tutti ottimi strumenti di comunicazione che permettono ai clienti e partner di “toccare con mano” l’offerta. Rappresentano il prodotto o la mission del brand, ne sintetizzano i plus, le finalità, le vocazioni. È bene però capire come utilizzarli al meglio per evitare di buttare soldi.

In fiera gadget e stampati lavorano insieme, ma hanno compiti diversi: il gadget resta sulla scrivania e ricorda chi lo ha regalato; volantini, flyer, dépliant e brochure spiegano che cosa fate e invitano al contatto. Qui parliamo soprattutto di gadget: formati, carta, piegature, quantità e distribuzione degli stampati sono nella guida al flyer per fiere.

Gadget personalizzati

Gadget personalizzati: il ricordo tangibile del vostro brand

Durante le fiere, i gadget personalizzati rappresentano un modo efficace per lasciare un'impronta duratura nel pubblico. Piccoli oggetti utili, come penne, taccuini o USB brandizzati, non solo attraggono l'attenzione, ma aiutano anche a far ricordare il marchio a lungo termine. Questi strumenti fisici offrono un vantaggio rispetto ai contenuti digitali, perché le persone li utilizzano nel quotidiano, tenendo il vostro marchio sempre presente. Inoltre, i gadget favoriscono il passaparola: un oggetto utile e ben fatto viene spesso condiviso, moltiplicando la vostra visibilità. Scegliendo con cura cosa distribuire, potete trasmettere i valori del vostro marchio in maniera tangibile ed efficace.

Gadget personalizzati

Gadget creativi

Gadget creativi per un impatto immediato

Se volete fare la differenza in una fiera affollata, i gadget creativi possono diventare i vostri migliori alleati. Scegliete oggetti che riflettano l'identità del vostro brand e che offrano un valore aggiunto ai visitatori, come accessori per smartphone, power bank o tazze personalizzate. La chiave del successo sta nell’offrire qualcosa che sia al tempo stesso utile e innovativo, facendo emergere il vostro stand rispetto agli altri. I gadget creativi non solo attraggono le persone al momento, ma lasciano una traccia duratura: un oggetto particolare e ben fatto può trasformarsi in un vero e proprio ambasciatore del brand.

Gadget creativi

Flyer

Flyer: sintesi chiara e diretta dei vostri servizi

Un buon flyer rappresenta un concentrato di comunicazione visiva e testuale, capace di riassumere efficacemente i vostri servizi o prodotti. Distribuiti durante le fiere, i flyer offrono un primo contatto con il pubblico, permettendo di dare informazioni essenziali in modo rapido e intuitivo. Il design curato, i colori e la grafica giocano un ruolo fondamentale nell’attrarre l’attenzione e rendere il messaggio facilmente memorizzabile. Inoltre, un flyer ben strutturato può indirizzare i potenziali clienti verso ulteriori canali di contatto, come il sito web o i social media, trasformandosi così in un efficace strumento di conversione.

i Flyer

Brochure

Brochure: un racconto dettagliato della vostra offerta

A differenza dei flyer, le brochure offrono la possibilità di approfondire i contenuti. Sono particolarmente utili per chi desidera fornire una panoramica completa dei propri servizi, con sezioni dedicate, immagini di impatto e testimonianze di clienti. Distribuire brochure in fiera permette di consolidare il messaggio comunicativo, offrendo al pubblico uno strumento da consultare anche in un secondo momento. La loro struttura flessibile vi consente di raccontare storie, illustrare casi di successo o entrare nel dettaglio delle vostre soluzioni, creando un rapporto più solido con i potenziali clienti.

Brochure

Cataloghi, brochure

Cataloghi, brochure, flyer

Cataloghi per la fiera, company profile istituzionali, flyer, volantini e brochure servono a far arrivare lo stesso messaggio a chi passa allo stand e a chi rilegge i materiali in ufficio. Per questo vanno costruiti con una sequenza chiara: attirare l'attenzione, suscitare interesse, creare desiderio e indicare l'azione da compiere (il modello AIDA).

I formati più comuni sono A3, A4, A5 e A6, ma esistono anche formati a busta, a libro e a invito. Come scegliere formato, carta, piegatura e quantità è spiegato nella guida al flyer per fiere; qui basta ricordare che ogni stampato deve contare su:

  • Un’accurata scelta del formato
  • Un copy con testi chiari e sintetici, ma esplicativi e organizzati con titoli, sommari e testi a punti
  • Una progettazione grafica con soluzioni strutturali pulite e ben calibrate
  • Una campagna fotografica per avere immagini coerenti e ben realizzate
  • L’accurata stesura di tutti i contenuti promozionali e istituzionali
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Come scegliere i gadget per fiere

Un gadget per fiere funziona quando chi lo riceve lo usa nel proprio lavoro e lo associa a voi. Prima di sfogliare un catalogo di articoli promozionali conviene rispondere ad alcune domande.

È legato a ciò che vendete?

Un oggetto che richiama il vostro prodotto o il problema che risolvete, come uno strumento di misura per chi lavora in officina o un accessorio per il laboratorio, ricorda l'azienda e non soltanto la fiera.

È utile a chi lo riceve?

Il visitatore professionale tiene ciò che usa in ufficio, in reparto o in cantiere. Gli oggetti curiosi ma inutili restano in albergo.

È coerente con il vostro posizionamento?

Qualità, materiali e finiture parlano di voi. Chi vende precisione o durata non può regalare un oggetto che si rompe dopo una settimana.

Si porta via facilmente?

Molti visitatori arrivano in aereo e girano per ore tra i padiglioni: gli oggetti voluminosi o pesanti vengono lasciati allo stand, oppure vanno spediti dopo la fiera.

Il marchio è discreto?

Un logo leggibile ma non invadente fa sì che l'oggetto venga usato anche davanti a colleghi e clienti, che è proprio ciò che volete.

Ci sono regole da rispettare?

In alcuni settori gli omaggi sono regolati. Nel farmaceutico quelli destinati a medici e farmacisti devono essere di valore trascurabile e collegati all'attività professionale (D.Lgs. 219/2006, art. 123, oltre ai codici deontologici di settore); chi vende a enti pubblici e ospedali deve considerare i limiti sui regali previsti dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013). Molte grandi aziende, inoltre, hanno policy interne sugli omaggi che i loro buyer possono accettare.

Gadget su tre livelli: chi riceve cosa

Non tutti i visitatori dello stand hanno lo stesso valore per l'azienda, e non tutti dovrebbero ricevere lo stesso oggetto. Un'impostazione semplice prevede tre livelli.

  • Per chi si ferma: un oggetto leggero e utile, oppure nessun gadget
  • Per i contatti qualificati: un gadget di valore dopo il colloquio o la demo
  • Per clienti e partner: un omaggio dedicato, consegnato su appuntamento

Il secondo livello è quello che lavora di più. Legare il gadget alla registrazione del contatto, per esempio dopo la scansione del badge o la compilazione della scheda visita, trasforma l'omaggio in un motivo per lasciare i propri dati e permette ai commerciali di sapere chi lo ha ricevuto.

Quanti gadget servono

Il numero si stima sugli appuntamenti previsti e sui contatti qualificati attesi per giornata, non sui visitatori complessivi della fiera. Conviene dividere le scorte per giorno, per non esaurirle il primo, e ordinare con largo anticipo: personalizzazione, campionatura e consegna richiedono settimane, e un ritardo significa arrivare in fiera senza.

Quanto investire

Più del costo del singolo pezzo conta il costo per contatto utile. Pochi gadget di qualità destinati alle persone giuste possono costare meno di migliaia di penne distribuite a chiunque passi nel corridoio, e lasciano un ricordo migliore.

Il gadget nel follow-up dopo la fiera

Il lavoro di un gadget non finisce allo stand. Alcuni accorgimenti lo collegano alle attività commerciali dei giorni successivi.

  • Spedirlo dopo: l'omaggio di valore inviato in ufficio è un motivo per richiamare
  • Collegarlo a un contenuto: un QR verso una guida, una tabella tecnica, un video
  • Annotarlo nel CRM: chi lo ha ricevuto e perché, per personalizzare il contatto
  • Ripeterlo nel tempo: calendari e agende tornano ogni anno sulle scrivanie

Immaginiamo un produttore di utensili per la lavorazione della lamiera. Allo stand offre ai visitatori qualificati una tabella tascabile con i parametri di piegatura più usati; ai clienti che fissano un incontro dopo la fiera spedisce un set più completo, insieme al catalogo aggiornato. Il gadget diventa così parte del percorso commerciale, non un costo a fondo perduto.

Tra i lavori che abbiamo seguito, il taccuino di viaggio per gli ospiti di Amada Italia, le etichette di birra create per i suoi open house, i calendari da scrivania di Gastaldello Sistemi e i gadget progettati con lo stand di Eurostamp Tooling a BlechExpo 2023 mostrano come un omaggio possa nascere dallo stesso progetto di comunicazione del marchio. Per volantini, brochure e cataloghi da distribuire allo stand vedi invece la guida ai flyer per fiere.

Perché quando diventiamo tutti uguali diventa solo una questione di prezzo! What Studio facciamo la differenza.

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Strategie di lancio

Campagne, fiere e strumenti funzionano quando fanno parte di una strategia per portare un’offerta sul mercato e sostenere la rete commerciale.

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